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Le parole che ha espresso il presidente dell’A.Ge. di Mugnano e Area Nord di Napoli, Ciro Ambrosini, sulla didattica a distanza

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In questo periodo traumatico, dovuto al forte aumento dei contagi, la comunità scolastica non fa altro che parlare della DAD (Didattica A Distanza), che vede opporsi pareri completamente contrastanti: “SI alla didattica a distanza! NO alla didattica a distanza!”. Le famiglie vorrebbero che i loro figli frequentassero la scuola in presenza, ma con le dovute misure di sicurezza. La didattica a distanza aggrava il percorso educativo dello studente e non gli permette di avere un contatto con i suoi coetanei, provocando anche mancanza di socializzazione; per questo motivo bisogna avere l’appoggio delle istituzioni. In primo luogo è necessario rassicurare periodicamente le famiglie e gli studenti stessi con notizie affidabili sull’evoluzione del quadro epidemiologico relativo al Covid-19. È opportuno un aiuto in più da parte della Regione Campania, del Ministero della Pubblica Istruzione e del Governo. Ciro Ambrosini ha inoltre aggiunto: “Per quanto riguarda me e la mia famiglia ci siamo vaccinati tutti. Siamo fieri di aver fatto il vaccino, siamo più tranquilli, ma tutto questo non basta. Abbiamo bisogno dell’aiuto delle istituzioni, altrimenti non si va avanti!”. Si chiede di rendere partecipi nei tavoli d’incontro, oltre al CTS (Comitato Tecnico Scientifico) e all’ASL (Azienda Sanitaria Locale), anche i rappresentanti nazionali/regionali dei dirigenti scolastici e le associazioni nazionali/regionali che supportano le famiglie in difficoltà e gli studenti, che sono ovviamente riconosciute dal Ministero, per gestire al meglio la situazione. Solo così si può superare tale crisi che da quasi due anni sta rovinando la vita di tutte le famiglie e soprattutto degli studenti.

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