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L’attrice Francesca Cavallin, vincitrice del Premio “Penisola Sorrentina”, si racconta oggi a Verissimo

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L’attrice Francesca Cavallin, vincitrice del Premio “Penisola Sorrentina”, si racconta oggi a Verissimo. Francesca Cavallin, 45 anni, oggi 22 gennaio sarà ospite per la prima volta a Verissimo. Con Silvia Toffanin ripercorrerà la sua carriera di attrice, parlando anche dell’amore per i suoi due figli Leonardo e Jacopo, avuti dalla relazione con il suo ex marito Stefano Remigi.
Francesca Cavallin è nata il 23 giugno del 1976 a Bassano del Grappa – Vicenza -, figlia di papà Giuseppe e mamma Maria Grazia. Molto legata alla famiglia e soprattutto e alla sorella maggiore Silvia.

In famiglia si sperava che lei fosse un maschio, soprattutto il nonno Mario, che, appena nata, non volle neanche vedere neanche la nipote in ospedale: “Quando sono nata, per tutti dovevo essere un maschio. Col risultato che per un po’ mi ci sono pure sentita”, aveva raccontato l’attrice in un’intervista per Vanity Fair.  “Allora non esisteva l’ecografia, ma avevano già pronto il nome: Umberto. Quando mio nonno ricevette la telefonata, non venne a trovarmi. Crescendo, ha iniziato a chiamarmi Chicco”.

Francesca Cavallin, per questo motivo, spesso veniva vestita da maschietto. Il giorno della sua prima comunione, addirittura lei stessa aveva chiesto alla madre di tagliarle i capelli e farle un taglio maschile. “Andavo a scuola vestita da ometto, con la cravatta”, aveva aggiunto la Cavallin. “Tra le tante cose che ho imparato da te, l’amore per le lingue e i viaggi è una di quelle che mi appartengono di più. Che poi significa essere curiosi nei confronti di questo mondo e delle persone che lo abitano. La lista di cose che ho preso da te è lunghissima, compresi gli occhi verdi che strizziamo quando la luce è forte. Grazie papà, perché sei il mio papà!”, aveva scritto su Instagram, in occasione della festa del papà.

L’attrice aveva iniziato la sua carriera nel 1992, lavorando come modella. Da adolescente aveva affrontato anche alcuni problemi di salute, dovuti prima all’anoressia e poi alla bulimia, a causa delle quali aveva attraversato un vero e proprio “tunnel del dolore”. “Avevo iniziato a fare la modella in Veneto a 16 anni, per caso, notata in un locale da un agente che mi aveva scritturata, ma quel lavoro non mi aiutava perché richiedeva perfezione”, aveva raccontato, aggiungendo di aver sempre avuto difficoltà ad accettare il suo corpo, poco prosperoso.

“Provavo vergogna e senso di colpa. Quando ero anoressica la mia famiglia si era accorta, pesavo tutto quello che mangiavo, riuscivo a pesare anche solo con le mani. Mia mamma era molto preoccupata, quindi ho iniziato a usare la bulimia come escamotage, facevo vedere che mangiavo, per poi liberarmi di tutto”, aveva dichiarato in passato Francesca Cavallin. “Sono stata aiutata molto dalla mia famiglia, e da un fidanzato dell’epoca, che era uno sportivo. Mi ha fatto scoprire il piacere di mangiare e della convivialità. Mi ha insegnato a essere rilassata col mio corpo. L’amore mi ha salvata”, aveva aggiunto l’attrice.

Successivamente, Francesca Cavallin, dopo il liceo, si era iscritta alla facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Padova, studiando Storia dell’arte contemporanea, contro il volere del padre, che desiderava che la figlia portasse avanti l’azienda di famiglia. “Quando scelsi di studiare Storia dell’arte all’Università mio padre mi disse: A cosa ti serve? Non riuscirai mai a lavorare con questa materia. Papà non mi disse questa cosa per cattiveria, ma perché vivevamo in un paese con una particolare mentalità”, aveva raccontato l’attrice, che è molto legata alla sua terra: “Il Veneto per me è casa, e ogni volta che torno a Bassano me ne innamoro di nuovo, e non escludo di tornarci”. “L’amore per l’arte è rimasto”, aveva aggiunto l’attrice, che ha dato ai figli i nomi di due celebri pittori: Leonardo e Jacopo; quest’ultimo dal nome del pittore del ‘500 Jacopo Da Ponte, detto Jacopo Bassano, originario, come lei, di Bassano del Grappa.

Francesca Cavallin, da sempre appassionata di storia e di arte, nel 2014 è entrata a far parte del cast del Premio internazionale ‘Penisola Sorrentina Arturo Esposito’ per la promozione della cultura, del cinema e del teatro. Il suo volto è conosciuto soprattutto per i ruoli ricoperti in TV, quali:  ‘Un medico in famiglia’, ‘Tutta la musica del cuore’, ‘Il Generale Dalla Chiesa’, ‘Rocco Schiavone’, ‘Di padre in figlia’, ‘La compagnia del cigno’, ‘Adriano Olivetti’. 

Riguardo la sua vita privata, invece, nel 1999, Francesca Cavallin aveva conosciuto a una sfilata Stefano Remigi, con il quale, dopo le nozze aveva avuto i due figli, per poi separarsi nel 2017. “All’epoca facevo la modella, ero in un corridoio, a sfilata finita. Stefano arrivò e si sistemò sulla sedia vuota al mio fianco. Per gli abiti che indossavo potevo essere uscita dall’Ottocento. Me lo disse, e da lì parlammo di Belle Époque, Erik Satie e femme fatale, tema di cui mi sono occupata dalla maturità alla laurea, fino alla bozza della discussione di dottorato”, aveva raccontato l’attrice – parlando del primo incontro con l’ex marito – l’attrice, che si era laureata nel 2000.

L’intervista con Silvia Toffanin sarà visibile nel pomeriggio su Canale 5.

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