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Israele: la quarta dose non basta contro la variante Omicron

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Israele: la quarta dose non basta contro la variante Omicron. Dai primi studi compiuti ad Israele, il primo paese al mondo che ha iniziato a somministrare la quarta dose di vaccino anti Covid Pfizer o Moderna agli operatori sanitari, ai pazienti fragili ed agli over 60, sembrerebbe che quest’ultima somministrazione non fornisca molta protezione contro il contagio dalla variante Omicron. Sebbene il secondo booster abbia fatto aumentare fino a cinque volte il livello degli anticorpi neutralizzanti il risultato non è sufficiente a contrastare Omicron, variante profondamente mutata che elude in grande parte di anticorpi neutralizzanti indotti dalla vaccinazione.

«La crescita dei livelli di anticorpi che vediamo con Moderna e Pfizer è leggermente superiore a quella che abbiamo visto dopo la terza dose di vaccino», dice Gili Regev-Yochay, direttore dell’Unità di Malattie infettive dello Sheba Medical Center di Tel Aviv, che ha condotto la ricerca. «Malgrado la crescita del livello di anticorpi, la quarta dose offre soltanto una difesa parziale contro il virus – spiega la professoressa – Abbiamo visto molte persone infettate con Omicron dopo la quarta dose. Un po’ meno che nel gruppo di controllo, ma sempre tante». Secondo Regev-Yochay, «il vaccino è eccellente contro le varianti Alfa e Delta, ma non abbastanza per Omicron». «Sappiamo ormai che il livello di anticorpi necessari per proteggere e non essere infettati da Omicron è probabilmente troppo alto per il vaccino, anche se è un buon vaccino» hanno concluso gli scienziati.

Il Corriere spiega che l’indagine non ha tenuto conto della memoria immunitaria indotta dalle cellule T, in grado di contrastare non tanto l’infezione, compiuto più degli anticorpi neutralizzanti, ma piuttosto la malattia grave.

Lo studio, cominciato lo scorso 27 dicembre, è stato condotto su 150 persone che hanno ricevuto la quarta dose di Pfizer 2 settimane fa e su altre 120 che, invece, hanno ricevuto la dose di Moderna circa una settimana fa (tutti operatori sanitari).

Israele spera che il booster extra possa aiutare a impedire alla variante Omicron di sovraccaricare gli ospedali, permettendo il ritorno a una vita normale, tuttavia il Paese è alle prese con una nuova ondata di ricoveri e morti nonostante terze e quarte dosi perché man mano che trascorre il tempo la protezione tende a scemare e con Omicron si contagiano facilmente anche i vaccinati.

Finora i booster di richiamo sono stati già somministrati a più di mezzo milione di persone che erano state vaccinate per l’ultima volta quest’estate e le autorità sanitarie israeliane hanno comunque deciso di somministrare una quarta dose di vaccino contro il coronavirus, nonostante sembri inutile nei confronti di Omicron, prevalente nel Paese.

Il direttore generale del ministero della Salute israeliano, Nachman Ash ha definito «non sorprendenti» i risultati degli studi preliminari dato che alcune persone sono state contagiate da Omicron nonostante avessero ottenuto la quarta dose del vaccino. In ogni caso, ha aggiunto intervistato da Ynet, «valutiamo che la protezione dalla grave morbilità, soprattutto per gli anziani e la popolazione a rischio, viene ancora offerta dalla quarta dose del vaccino. Quindi invito le persone a continuare a venire per farsi vaccinare».

La quarta dose non trova in genere favore nella comunità scientifica per motivi logistici, economici ma soprattutto di efficacia.

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