Quantcast

Il preparatore atletico e l’allenatore dei portieri: due figure nascoste ma fondamentali segui la diretta

Due figure indispensabili che lavorano dietro le quinte, ma che sono fondamentali per il successo o l’insuccesso di una squadra. Il preparatore atletico e l’allenatore dei portieri, nei panni di Marco Galluccio e Nando Uliano nel Sorrento hanno spiegato come comportarsi con i giocatori e come farli integrare nel team rossonero quando arrivano. “Negli ultimi anni il portiere si è evoluto perché oramai è come un qualsiasi giocatore, indipendentemente dalla categoria in cui gioca – esordisce Uliano. La tipologia di allenamento e il numero dei giorni è infatti uguale a quelli dei professionisti di serie A. La difficoltà nelle categorie inferiori – continua – è quella di avere a che fare con i cosiddetti “under” che partono dai 2000 fino a scendere ai 2005, ai quali bisogna dare un po’ di tecnica prima della partita della domenica”. Un lavoro che bisogna stabilire prima dell’inizio della stagione, concordato con il mister che dichiara come vorrebbe fosse sviluppato il suo gioco. “Quando giocavo io era diverso – ricorda Uliano – perché io andavo a vedere durante l’anno come si comportava l’avversario, mentre ora studiamo la gara grazie ai video che ci fornisce lo staff”. Impegno molto intenso anche per il preparatore atletico che deve riuscire a capire le esigenze di ciascun calciatore: “Fondamentale è il ritiro del pre-campionato – esordisce Galluccio -, perché è proprio in quel momento che si stabiliscono le direttive, come lavorare sulla forza e sul piano aerobico sul campo. Poi c’è una differenza anche in base all’età: i grandi, infatti, hanno già esperienze calcistiche passate e per cui con loro bisogna solo sapersi confrontare e gestirli, mentre ai più piccoli si deve dare l’educazione allo sport e all’alimentazione, il cosiddetto lavoro invisibile. Esistono varie scuole di pensiero, c’è chi dà importanza solo al movimento e alla tecnica, mentre per me e fondamentale anche il lavoro a secco. Mi piace vedere gli atleti che sono stanchi dopo l’allenamento perché questo alla lunga porta soddisfazioni”, conclude Galluccio.

 

Commenti

Translate »