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“Napoli sulla pelle”: la maglia e i colori sociali come simbolo della squadra

Molto spesso quando si parla della città partenopea si sente spesso dire: “Napoli è una città che vive di calcio!”. Un’affermazione corretta se si pensa a quanto questo sport abbia da sempre un rilevante peso specifico nella vita dei tifosi azzurri e quanto influisca sull’umore degli stessi durante le partite e nei giorni successivi. Nelle varie librerie di Napoli è facile trovare libri che raccontano del Napoli, ma nessuno scrittore si era mai soffermato prima sull’importanza della maglia! Da qui è nata l’ispirazione per Paolo Trapani, giornalista e scrittore, che ha deciso di mettere in risalto nel suo libro “Napoli sulla pelle” quello che è veramente importante in una compagine. “Al di là del risultato ciò che conta è la maglia e i colori sociali: i due simboli per eccellenza per tutte le squadre, – esordisce lo scrittore ai microfoni di Zona Calcio; questo discorso vale soprattutto a Napoli e nel Napoli, dove non esistono derby e tutta la piazza è focalizzata su un solo team – prosegue -. Oggigiorno, però, tutto è cambiato. Proprio la maglia, che dovrebbe essere imprescindibile, è diventata oggetto di grandi discussioni e stravolgimenti: basti pensare come con la Fiorentina e non solo, i “tradizionali azzurri” siano scesi in campo con la casacca rossa, che tra l’altro non ha portato neanche tanta fortuna!”, continua Trapani. E in effetti è diventata un’abitudine ormai vedere i calciatori con divise di colore diverso da quello originale: il Napoli, per esempio, nel corso degli anni ci ha fatto ammirare la tenuta gialla, grigia, mimetica, jeans ecc, senza contare le tinte delle scarpe che talvolta differiscono tra i giocatori dello stesso team. “In questa stagione – dice poi Paolo – sono addirittura già dieci le maglie che i partenopei hanno esibito, segno di come quello che era un simbolo sia diventato un veicolo per commercializzare prodotti che talvolta non hanno nulla a che fare con il calcio, quando invece bisognerebbe recuperare il valore della tradizione, delle origini e della storia di questo sport in questa città”.

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