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Ieri di nuovo la vicenda di Fernanda sulla RAI mentre in Costiera amalfitana sui Tutor solo chiacchiere dai sindaci e le opposizioni stanno a guardare

Ieri di nuovo la vicenda di Fernanda sulla RAI mentre in Costiera amalfitana sui Tutor solo chiacchiere dai sindaci e le opposizioni stanno a guardare . Ieri notte  un altro servizio, più lungo, su Rai Due sulle vittime della strada. Anche io come direttore di  Positanonews ora, ma giornalista di varie testate prima , sono stato seguito come cronista oramai storico degli incidenti sulla S.S 163 Amalfitana .

Non solo Fernanda, tanti giovani sono scomparsi tragicamente per un incidente stradale, a Praiano, ma anche a Sorrento e Massa Lubrense, fino a Maiori e Cetara . Ha fatto clamore la lettera del sindaco Antonio Capone che ha scritto al Prefetto di Salerno, chiedendo di individuare i tratti di strada dove poter consentire l’installazione di strumenti elettronici per il controllo della velocità, tipo Tutor o in alternativa degli autovelox, sul territorio del suo comune. Cosa che Positanonews propone da anni per tutta la Costa d’ Amalfi da anni .

Ma al momento sono solo chiacchiere , rimpalli di competenze, fra ANAS, provincia di Salerno e Napoli, Regione Campania, comuni .

Ci vorrebbero atti più forti di una semplice lettera al Prefetto, ci vorrebbero veri e propri esposti anche alla Procura e ai Ministeri. Non come lettere ma come atti deliberativi di consiglio comunale.  Che avrebbero dovuto convocare i sindaci e diventavano atti ufficiali e importanti tasselli per pianificare una Statale sicura. Ma neanche Nessuna opposizione della Divina ha chiesto una convocazione di un consiglio comunale su questo tema.

Inoltre ci vorrebbe un’azione congiunta dei comuni con iniziative che potrebbero puntare anche alla progettazione legata ai PNRR, che sono finanziamenti che forse rivedremo fra un secolo se va bene. Creare organismi per la sicurezza stradale  o progetti per essa anche nell’interno del paese, e finanziarli, ricordate che senza impegni spese non vi è azione politica concreta. La prima cosa da fare per capire la politica di un paese è studiare un bilancio, se non vengono impegnate risorse per un certo settore significa che di questo settore non importa niente a nessuno.

Al momento non vediamo nessun consiglio comunale e neanche atti o impegni spesa o un’azione comune ufficiale. Eppure a breve ricominceremo con tiritera del traffico, degli incidenti, del caos di Pasqua, poi riesce di nuovo la proposta della ZTL poi di lettere e proclami che può fare anche un cittadino o un’associazione.

Servono azioni politiche ed amministrative forti e precise.  Finanziare per esempio uno studio sulla sinistrosità e la pericolosità di un certo tratto stradale all’interno del proprio paese, anche se di competenza di altri enti, evidenziarne le criticità, poi, con documentazione tecnica chiedere interventi all’ente proprietario della strada e per conoscenza alla Procura, quindi se ci sarà un incidente l’ente pubblico dovrà costituirsi parte civile contro l’ente proprietario della strada che non è intervenuto nelle messe in sicurezza della strada chieste.  E questo è solo uno degli atti che le maggioranze devono adottare e le opposizioni  pretendere.

Non dimenticherò Fernanda e il suo sorriso e neanche i sorrisi dei tanti che ora non ci sono più , sono vittime della strada non solo di colpe umane,  ma anche dell’ignavia delle istituzioni.

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