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Esplosione del vulcano sottomarino Hunga Tonga: onda d’urto registrata anche dalla stazione meteo dell’Osservatorio di Sorrento

Esplosione del vulcano sottomarino Hunga Tonga: onda d’urto registrata anche dalla stazione meteo dell’Osservatorio di Sorrento. È allarme tsunami in un’ampia area del Pacifico in seguito dell’eruzione del vulcano sottomarino Hunga-Tonga-Hunga-Ha’apai, vicino al regno di Tonga. I media nel regno polinesiano del Pacifico meridionale, costituito da più di 170 isole, la maggior parte delle quali disabitate, hanno riferito di onde anomale che hanno raggiunto la costa allagando le strutture, di una pioggia di cenere e di un black-out telefonico.

Le onde provocate dall’enorme eruzione hanno raggiunto l’isola principale del regno di Tonga, Tongatapu, colpendo in particolare la capitale di Nuku’alofa. Molte persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni, strade ed edifici sono stati allagate delle onde.

Non ci sono notizie di vittime, ma sui social media sono stati postati video che mostrano enormi onde che colpiscono le zone costiere. Al momento l’elettricità e le comunicazioni sono interrotte sull’isola, e il governo ha mobilitato l’esercito per la risposta all’emergenza.

L’accaduto è stato registrato anche dalla stazione meteo dell’Osservatorio di Sorrento, come appare scritto sulla pagina Facebook Radioemergency Terra delle Sirene.

Un evento eccezionale:
La propagazione dell’onda d’urto derivata dell’esplosione di un vulcano sottomarino.
Anche la stazione meteo dell’Osservatorio di Sorrento ha registrato l’onda d’ urto derivata dall’ esplosione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Ha’apai nelle isole Tonga.
L’ onda d’urto la ritroviamo nella rapido aumento e rapida diminuzione della pressione atmosferica registrata intorno alle 21,15 circa le variazioni successive possono essere ricondotte a esplosioni secondarie.
Impressionante è il fatto che il vulcano si trova precisamente dalla parte opposta della Terra rispetto alla nostra postazione e l’onda ha viaggiato per oltre 12000 km in 6 ore per arrivare fino a noi e farsi “sentire” dai nostri barometri.
Un grazie a Nello Ruocco

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