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Draghi: “La scuola è fondamentale per la democrazia e va tutelata”

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Draghi: “La scuola è fondamentale per la democrazia e va tutelata”. Ieri, lunedì 10 gennaio 2022, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, si è tenuta la conferenza stampa del Presidente del Consiglio sugli ultimi provvedimenti anti-Covid.

Il premier, Mario Draghi, ha parlato alla stampa insieme ai ministri Speranza e Bianchi. “Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati”, ha affermato, rivolgendo poi la sua attenzione alla scuola. “La scuola è fondamentale per la democrazia e va tutelata, protetta, non abbandonata. Anche in Francia, Germania e Regno Unito, ovvero Paesi con situazione pandemica simile alla nostra, non ci sono mai state chiusure generalizzate per le scuole”.

“Dall’inizio della pandemia ad oggi l’Italia ha perso il triplo dei giorni di scuola rispetto ad altri Paesi – ha aggiunto -. Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio diverso rispetto al passato. Oggi vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattutto su ragazzi e ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione”.

Infatti, secondo Draghi la didattica a distanza “Crea diseguaglianze in tutto il Paese. Probabilmente ci sarà un aumento delle classi in Dad ma quello che va respinto è il ricorso generalizzato alla didattica a distanza. Ai ragazzi di chiede di stare a casa, poi fanno sport tutto il pomeriggio e vanno in pizzeria? Non ha senso chiudere la scuola prima di tutto il resto, ma se chiudiamo tutto torniamo all’anno scorso e non ci sono i motivi per farlo”.

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