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Covid 19 in penisola sorrentina: manca reparto covid, malati rischiano la vita

Sanità in affanno in penisola sorrentina, dove l’ondata di contagi Omicron potrebbe ribaltare le carte in tavola di un’emergenza sanitaria che sembrava ormai essersi placata. Il coronavirus torna alla riscossa – seppur con un tasso di mortalità notevolmente ridotto – e continua a togliere ossigeno agli ospedali della costa di Sorrento.

Proprio nella città del Tasso, l’ospedale Santa Maria della Misericordia deve fare i conti con alcune situazioni che riportano la mente a quel lontano primo lockdown del 2020: medici e infermieri bardati, costretti a turni sfiancanti di ore e ore e una possibile riconversione in reparti covid, in attesa che si liberino posti nei covid center limitrofi. L’istituzione della suddetta “area covid” come punto d’appoggio, tuttavia, non sembra volersi concretizzare a causa di alcune criticità sia organizzative – si presuppone, per la gestione del percorso dedicato ai malati covid – che di mancanza di personale da assegnare a tali aree.

Fatto sta che il reparto per pazienti covid è ancora un’utopia e questo stand-by costringe chi ha contratto il coronavirus ad un pericoloso ping pong tra gli ospedali della zona, fino a mettere in gioco – nei casi più tragici – la vita.

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