Quantcast

Coronavirus, De Luca: “Registriamo tra i 50 e i 70 ricoveri al giorno. Governo irrispettoso con la Campania sulle scuole” segui la diretta

Più informazioni su

Coronavirus, De Luca: “Registriamo tra i 50 e i 70 ricoveri al giorno. Governo irrispettoso con la Campania sulle scuole”. Anche oggi, 14 gennaio 2022, come oramai usuale per ogni venerdì dall’inizio della pandemia, alle 14.45 il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, durante la diretta settimanale per gli ultimi dati sul virus, ha fatto il punto sui contagi, sulla diffusione della variante Omicron, sulle scuole, sulla campagna vaccinale e sulle misure per il contenimento della pandemia.

«L’obiettivo della Regione Campania è tutelare la salute dei nostri cittadini – ha esordito il governatore -. Abbiamo fatto un lavoro straordinario. Abbiamo cercato di reggere per quanto riguarda le terapie intensive e i posti ospedalieri. Non abbiamo intaccato i servizi urgenti e vogliamo continuare a garantirli. Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, dato l’altissimo numero di contagi, noi registriamo tra i 50 e i 70 nuovi ricoveri giornalieri e il numero dei guariti non è mai pari a quello dei nuovi ricoveri. Questo vuol dire che dovremmo trovare circa 400 nuovi posti ogni 10 giorni. Dobbiamo arrivare a superare il mese di gennaio, perché il picco è prevedibile ci sarà in questo mese. Tutti gli sforzi fatti dal punto di vista organizzativo erano per questo motivo, perché poi superato gennaio la situazione dovrebbe migliorare, aspettando anche di ampliare l’area della popolazione vaccinata. In questi giorni abbiamo registrato grandi affollamenti nei centri vaccinali, che nei tre mesi precedenti erano vuoti. L’altro obiettivo è tenere aperte le attività economiche. Ci avviamo, in ogni caso, verso il superamento del contagio a condizione di essere prudenti e responsabili. Grazie a Dio negli ultimi giorni abbiamo registrato una ripresa della campagna vaccinale anche per quanto riguarda i bambini. A Napoli siamo stati i primi a vaccinare nelle scuole. Siamo al 16% di bambini vaccinati. Vorremmo arrivare entro fine gennaio a 120mila vaccinati in Campania nella fascia di età 5/11 anni. Pur essendo nel pieno della quarta ondata, dobbiamo avere fiducia. Bisogna stringere i denti e tra fine gennaio e inizio febbraio avremo una condizione di maggiore serenità».

«Siamo impegnati in uno sforzo di unità e di collaborazione come è doveroso che sia, ma siamo impegnati a dirci la verità delle cose e non ci sentiamo impegnati a fare sviolinate nei confronti di nessuno – ha continuato -. Noi possiamo tenere tutto aperto e tenere sotto controllo il contagio se prendiamo delle misure di prevenzione, che significa intervenire in tempo utile. Su questo abbiamo avuto una posizione diversa al Governo nazionale. Mentre noi ci muovevamo così, anche anticipando misure di prevenzione, abbiamo polemizzato con il Governo nazionale che, a mio parere, in questi tre mesi che abbiamo alle spalle non ha fatto sostanzialmente nulla dal punto di vista di un’azione vera di prevenzione. Il Governo ha fatto una sola cosa, il green pass, ma per il resto le misure che andavano prese non sono state prese, e questo ci differenzia dal Governo nazionale. Lo dico con grande serenità, ribadendo che siamo impegnati in uno sforzo di unità e di collaborazione come è doveroso che sia, ma siamo anche impegnati a dirci la verità delle cose e non ci sentiamo impegnati a fare sviolinate nei confronti di nessuno. Ci sentiamo impegnati a rispondere semplicemente alla nostra coscienza e alla nostra ragione, non alle esigenze della politica politicante e delle bandiere di partito».

«Il Governo ha impugnato un’ordinanza della Regione Campania estremamente equilibrata e misurata. Le scuole in Campania si sono aperte tutte il 10 gennaio, tranne le elementari, le medie e le materne per una ragione di merito: essendo la fascia di età più bassa e non vaccinata in misura ampia, ci è parso ragionevole prendere due settimane di respiro per ampliare la campagna di vaccinazione e avere poi la scuola in presenza con maggiore tranquillità. Ci siamo trovati di fronte a una posizione irrispettosa del Governo nazionale, offensiva per la Regione Campania e incomprensibile. Il Governo ha impugnato l’ordinanza della Regione Campania alle 22.15 di domenica sera, le scuole si aprivano il lunedì. In questo momento abbiamo in Campania 111 comuni nei quali non si sono riaperte le scuole, abbiamo comuni e regioni che hanno prorogato l’apertura dell’anno scolastico, come la Sicilia, abbiamo Palermo e Catania nei quali i sindaci hanno fatto ordinanze non di limitazione per le elementari, ma di chiusura totale. Il Governo nazionale non ha impegnato nulla, a conferma del fatto che aveva interesse a fare solo un’operazione propagandistica lunedì per poter dire che è tutto aperto. La mia sensazione netta è che nella conferenza stampa fatta dal Governo lunedì scorso l’unico obiettivo, quello sostanziale, fosse quello di dimostrare ai cittadini italiani che in Italia va tutto bene. L’economia è aperta, cresce, le scuole si aprono, non abbiamo grandissime problematiche relative al Covid. L’obiettivo di quella conferenza stampa era semplicemente questo e, dal mio punto di vista, è stata una scelta totalmente demagogica e inaccettabile».

Più informazioni su

Commenti

Translate »