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Chi era Giuseppe Girolamo, morto nel naufragio della Costa Concordia. Cedette il suo posto sulla scialuppa ad una famiglia con due bambini

Oggi ricorre il decimo anniversario del naufragio della Costa Concordia in cui persero la vita 32 persone. Dietro ogni vittima si nasconde una storia troppo spesso dimenticata. Vogliamo tra i tanti ricordare il 30enne Giuseppe Girolamo di Alberobello che si trovava sulla nave come batterista. Giuseppe decise, con un gesto eroico, di cedere il proprio posto sulla scialuppa di salvataggio a una famiglia con due bambini, con la consapevolezza di morire perché non sapeva nuotare. Il suo corpo venne identificato il 7 aprile del 2012 tramite la prova del dna.
Fu proprio una delle superstiti del naufragio, Antonella Bologna, ha raccontare la storia di questo ragazzo che quel 13 gennaio 2021, con il suo gesto eroico, salvò la vita a lei, suo marito ed i loro due bambini.
Una storia che merita di essere raccontata anche dopo 10 anni perché parla di solidarietà e del sacrificio di un 30enne fatto per salvare la vita ad altre persone.
Da tempo la città di Alberobello chiede, fornendo prove e testimonianze, che gli sia riconosciuta la medaglia d’oro al valor civile. Una richiesta che, però, continua a cadere nel vuoto, come ha denunciato il sindaco Michele Maria Longo, non nascondendo tutta l’amarezza per questa vicenda.

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