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Cava de’ Tirreni, scontro De Luca-Servalli sull’ospedale: “Inaccettabile aprire e chiudere la Rianimazione”

Cava de’ Tirreni, scontro De Luca-Servalli sull’ospedale: “Inaccettabile aprire e chiudere la Rianimazione”. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. 

Servalli incontra De Luca ma il confronto tra il presidente della Regione Campania non fa cambiare idea al sindaco: il primo cittadino – che pochi giorni fa ha deciso di non rinnovare la sua adesione al Partito Democratico – resta inamovibile e ha ribadito al governatore la sua scelta di operare (soprattutto per quanto riguarda il destino dell’ospedale cavese) senza i vincoli che potrebbero arrivare da una diretta appartenenza politica. Il faccia a faccia si è tenuto venerdì mattina presso la sede del Genio Civile di Salerno, dove il sindaco Vincenzo Servalli ha raggiunto il governatore Vincenzo De Luca e i vertici provinciali del PD, accompagnato dal consigliere comunale Luca Narbone . Su richiesta del primo cittadino cavese il tema della discussione si è incentrato sulla questione ospedale, confermando e ribadendo così indirettamente la sua presa di distanze politica dai dem.

«Il mio è un gesto di difesa di un sindaco per la sua città – ha detto Servalli – di un sindaco che, libero da appartenenze e schieramenti, decide di fare una battaglia per tutelare non solo la struttura ma anche l’assistenza sanitaria sul nostro territorio. Prima ci chiudono la Rianimazione, poi la riaprono e poi la chiudono di nuovo. Insomma a Cava de’ Tirreni non facciamo mica gli uscieri, non possiamo

sottostare continuamente e inerti di fronte a queste scelte altalenanti e l’ho detto chiaramente ai vertici politici e aziendali coinvolti in questa situazione delicatissima ».

Insomma – nonostante i solleciti arrivati dai vertici provinciali e locali del partito e anche dopo il faccia a faccia con De Luca – il primo cittadino cavese conferma il suo due di picche ai dem e si prepara ad intraprendere la sua personalissima battaglia a difesa del presidio cavese dopo l’ennesimo depotenziamento disposto dall’azienda “San Giovanni Di Dio e Ruggi d’Aragona” dopo la rinnovata chiusura dell’unità operativa di Rianimazione e Terapia intensiva. Una scelta che, mai come in questa occasione, è stata accolta con favore dai comitati civici che da più di un anno si sono costituiti e sono scesi in campo per difendere a spada tratta le sorti e il futuro dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”. Con un effetto domino inatteso, tra l’altro, anche altri esponenti politici cittadini hanno preso posizione in tal senso, alimentando in così lo spirito di contestazione di quanti ora si preparano a scendere di nuovo in piazza per manifestare contro le disposizioni arrivate dai vertici del Ruggi.

«Appoggiamo la scelta del sindaco Servalli che conferma il suo distacco dal sistema De Luca – ha commentato Paolo Civetta , presidente dei “Comitati Uniti” di Cava, Vietri sul Mare e Costa d’Amalfi – Crediamo che non torni sui suoi passi, in caso contrario significherebbe nuovamente essere condizionato nella sua libertà d’azione su questa vicenda drammatica. Il consigliere Gaetano Gambardella , non soddisfatto dell’operato dell’amministrazione su tale tema, ha preso le giuste distanze, così come i consiglieri Federico De Filippis e Salvatore Balestrino . Abbiamo già invitato tutti gli altri esponenti politici a fare altrettanto.

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