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Cava de’ Tirreni, sanità territoriale e servizi sociali: il sindaco Vincenzo Servalli prende le distanze da una Costiera Amalfitana divisa

Cava de’ Tirreni, sanità territoriale e servizi sociali: il sindaco Vincenzo Servalli prende le distanze dalla Costiera Amalfitana.  Un giorno si e uno no sulla stampa in Campania escono articoli che mettono in evidenza la fibrillazione fra il centro metelliano, che la vuol far da padrone , e la Costa d’ Amalfi, che non riesce ad avere una posizione unitaria e forte . Il primo cittadino strizza l’occhio all’Agro Nocerino Sarnese, con il quale non corre buon sangue, istituzionalmente parlando, tra il Comune metelliano e quelli della “Divina”, ma era già consolidato, soprattuto dopo i dissapori emersi in seno alla vicenda del commissariamento del Piano di Zona, Ambito S2. L’amministrazione adesso sta preparando il terreno per una collaborazione intercomunale, circoscritta alle città confinanti (della Costiera compresa, quindi, solo Vietri sul Mare o al massimo Cetara), dalla quale trarre massimi vantaggi, soprattutto nell’ottica di intercettare i fondi del Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il tutto si gioca sul reperimento di finanziamento, quanto più si allarga la partecipazione dei comuni più si possono reperire fondi, la Costiera amalfitana da questo punto di vista è doppiamente penalizzata, zona marginale e periferica, disagiata socialmente e geograficamente, non ha i numeri sufficienti per contare , nonostante la sua importanza mondiale. Paesi come Positano e Praiano poi hanno la loro vista socioeconomica verso la penisola sorrentina , si potrebbero accorpare meglio con Sorrento e Vico Equense , ma purtroppo non si trova nella provincia di Napoli. Insomma alla costiera si dovrebbe riconoscere di più considerato il disagio in cui vive, non ci sono collegamenti, se non l’autobus, non c’è vita sociale, si è distanti dai centri, il territorio è vasto e difficile, ma viene maltrattata nonostante la sua importanza mondiale inoltre un giorno si e uno no Cava parla di staccarsi .

Servalli afferma: «Per una serie di dinamiche socioeconomiche ormai desuete, Cava e la Costa d’Amalfi vengono raggruppate in ambiti comuni, ma se da un punto di vista turistico e ambientale la Costiera è un collegamento meraviglioso per noi e che dobbiamo sempre mantenere, bisogna fare una distinzione in altri ambiti, come quello sanitario e dei servizi sociali. Lo stesso Piano di Zona Cava-Costiera, così come è strutturato, è assolutamente fallimentare perché è difficile mettere insieme le esigenze di comuni molto diversi. Bisogna ribaltare questo ragionamento, altrimenti corriamo il rischio di non realizzare alcun progetto del genere».

La considerazione del sindaco di Cava de’ Tirreni arriva a seguito di una serie di solleciti da parte della minoranza ed in particolar modo del consigliere di “Siamo Cavesi”, Raffaele Giordano, ma anche dagli esponenti di Rifondazione Comunista, i quali avevano chiesto spiegazioni sulle attività che l’amministrazione sta mettendo in campo in riferimento alla realizzazione di un Ospedale di Comunità.

Il primo cittadino continua: «C’è già una forte intesa con i comuni di Vietri sul Mare e Nocera Superiore – continua Servalli – ma anche così non raggiungiamo una popolazione di 100mila abitanti, necessaria per portare avanti il progetto dell’ospedale di comunità. Stiamo immaginando, quindi, di coinvolgere anche i comuni di Roccapiemonte e Castel San Giorgio o anche Cetara».
Se da un lato, quindi, si cercano strategie per permettere alla città di Cava de’ Tirreni, e alle città limitrofe, di trarre il massimo vantaggio dai nuovi fondi per la ripresa economica, dall’altro l’amministrazione comunale prepara il terreno per far sì che i progetti in cantiere, in termini di sanità territoriale, possano trovare il miglior riscontro. «L’obiettivo che ci siamo dati, anche dopo una serie di interlocuzioni con l’Asl – ha aggiunto Servalli -, è quello di mettere a disposizione, sul territorio cavese, una struttura per la realizzazione dell’ospedale di comunità, con una serie di indicazioni, anche abbastanza puntuali, inoltrate all’Asl di Salerno. Abbiamo avuto anche un incontro, su questo specifico tema, con il direttore generale Mario Iervolino, perché non c’è dubbio che è questo uno degli snodi fondamentali per fare in modo che a Cava de’ Tirreni si possa raggiungere un obiettivo di questo tipo. E con la collaborazione dei comuni limitrofi sarà sicuramente più facile».

A riguardo, nel settore della pianificazione urbanistica, delle strategie e della visione del territorio, si sta collaborando con un architetto ed un ingegnere, arrivati proprio al Pnrr. «Sono sicuro – conclude il primo cittadino – che con queste due figure faremo un salto di qualità in questo senso».

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