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Capri, lavori abusivi nella villetta: chieste pesanti condanne

Capri, lavori abusivi nella villetta: chieste pesanti condanne. Come riporta Anna Maria Boniello sul Mattino:

Pesanti condanne e vari anni di reclusione sono stati chiesti dal pm Maria Carolina De Pasquale nei confronti di un ex funzionario del Comune di Capri, di un imprenditore edile e del proprietario di una villetta appartenente a una nota famiglia napoletana, imputati per reati di abusivismo edilizio, concorso in frode e depistaggio, attestazione falsa nella relazione di avvenuto ripristino dell’abuso edilizio e falso. Chiesti 6 anni di reclusione per l’ex dirigente dell’ufficio tecnico urbanistico di edilizia privata del Comune di Capri Massimo Stroscio, 5 anni per l’mprenditore edile Biagio Gargiulo e 4 anni e sei mesi per Silverio Paone, tra i titolari del famoso brand di moda Kiton.

LA VICENDA.

Si avvia, quindi, verso il capolinea il processo che fu al centro di una maxi inchiesta sull’abusivismo edilizio a Capri che ebbe inizio nell’ottobre del 2016, quando i carabinieri della locale stazione misero sotto sequestro Villa Settanni, una caratteristica villetta all’ombra dei Faraglioni dove erano in corso lavori privi di autorizzazione. Le indagini si allargarono a macchia d’olio, nel mirino dei militari dell’Arma finirono altre ville e appartamenti, nei quali erano stati effettuati lavori edilizi abusivi, in località dove le leggi a tutela dell’ambiente impongono lo stop a ogni tipo di trasformazione. Nel corso delle loro ispezioni, i militari scoprirono all’interno di un viale privato un immobile sito in via Cercola, nella zona elegante e naturalistica di Capri sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico: qui trovarono un cantiere in una villetta di circa 100 metri quadri dove erano in corso opere totalmente prive di autorizzazione. Da qui scattarono i sigilli sull’intera costruzione, dove erano in corso lavori che consistevano in un ampliamento di 38 metri quadri, che era stato realizzato mediante opere di scavo di un terrapieno, alcuni pergolati in ferro, una copertura di oltre 15 metri quadri all’esterno del complesso e lo spazio sottoscala dell’abitazione che era stato trasformato in un vano aumentandone i volumi, oltre alla costruzione di un bagno di circa 5 metri quadri. All’interno della villetta erano stati poi demolite mura portanti, un atto che poteva mettere a rischio la staticità dell’intero complesso immobiliare. Lavori che nessun ufficio poteva autorizzare.

IL SEQUESTRO.

L’intero complesso venne messo sotto sequestro e i carabinieri denunciarono il responsabile dell’ufficio urbanistico di edilizia privata del Comune di Capri Massimo Stroscio oltre al proprietario dell’immobile Silverio Paone e al responsabile dell’impresa edile Biagio Gargiulo. Nel processo in corso il Comune di Capri si è costituito parte civile affidando la sua difesa all’avvocato Luciano Fotios Meletopoulos che ha chiesto, al termine della sua arringa, la condanna degli imputati al risarcimento dei danni urbanistici e d’immagine arrecati al Comune. L’udienza è stata aggiornata al primo febbraio per ascoltare gli avvocati Bruno von Arx ed Alessandro D’Angelo, difensori di Paone e Gargiulo.

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