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Caos per le vaccinazioni da Castellammare a Vico Equense si va verso le prenotazioni come a Piano di Sorrento

Caos per le vaccinazioni da Castellammare a Vico Equense si va verso le prenotazioni come a Piano di Sorrento . Oggi del caos nei centri vaccinali della provincia di Napoli ne parla anche Il Mattino . Resse, assembramenti, folle, addirittura liti, tutti insieme allegramente a contagiarsi per farsi il vaccino che dovrebbe proteggere dal coronavirus Covid – 19, la corsa alla terza dose ha fatto impazzire la gente. Noi di Positanonews lo abbiamo monitorato prima a Piano di Sorrento all’hub vaccinale di Villa Fondi, chiedendo la collaborazione fra maggioranza e minoranza per una piattaforma di prenotazione o una prenotazione a distanza . L’effetto paradossale è che si verificavano due file, una per prenotarsi la mattina, una per poi fare il vaccino. Il buon senso e l’intelligenza pratica poi è prevalsa . Lo stesso è successo a Vico Equense ed altrove . L’aumento vertiginoso dei contagi con le corse, spesso incontrollate, alle vaccinazioni e ai tamponi sta creando caos e disagi in diversi comuni. Resse, assembramenti, panico da contagio e liti tra i cittadini che spesso richiedono l’intervento delle forze dell’ordine. Un paradossale effetto boomerang, spesso a causa della disorganizzazione, che finisce per mettere a rischio chi cerca di mettersi al riparo dal Covid. Per questo l’Asl Napoli 3 Sud, alla guida del direttore generale Gennaro Sosto, ieri ha deciso di veicolare il flusso incontrollato nei due centri vaccinali degli ospedali di Castellammare e di Nola, dove si vaccinano persone allergiche o con particolari condizioni di salute. Da oggi al San Leonardo e da lunedì al S.Maria della Pietà si potrà accedere soltanto con prenotazione, scrivendo una mail a vaccini.sanleonardo@aslnapoli3sud.it e centrovaccinaleponola@aslnapoli3sud.it. Ieri carabinieri in tutti gli hub vaccinali e non riuscivano a contenere le proteste.  Occorre uno sforzo organizzativo migliore da parte dell’ASL ,  impreparata a questa chiamata alle armi da parte di Draghi e De Luca, che non hanno tenuto conto delle deficienze organizzative e della mancanza di personale, la burocrazia sanitaria  ha dimostrato molte pecche, ma per chi mastica di politica è risaputo,  ma le amministrazioni, se non vogliono lasciare allo sbando i propri cittadini in questo momento di emergenza, devono fare anche la loro parte.

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