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Allarme dagli ospedali per boom di ricoveri di donne incinte, mamme e bimbi non vaccinati

I dati sul fronte ospedaliero pediatrico, rilevati dalla Regione Campania risultano molto gravi.

In particolare all’Ospedale Santobono Pausilipon, nella Uod Pediatria Covid, si sono esauriti tutti i posti letto disponibili, già dall’8 gennaio.

La circostanza risulta allarmante, tenuto conto dell’alto indice di non vaccinati tra mamme in attesa e bimbi in fascia d’età  0-5 anni.

Alcuni articoli molto significativi al riguardo, pubblicati in questi ultimi giorni, ce lo illustrano molto bene:

Napoli, donne incinte col Covid: “Mai così tante, ricoverati oltre 30 bimbi nati da madri positive”

Repubblica 9 Gennaio 2022

La denuncia Sumai: “TIN e Ginecologia della Federico II allo stremo. È essenziale che la Regione individui una rete di presidi che possano fornire assistenza ai neonati e alle donne contagiate”

“La situazione nella Terapia Intensiva Neonatale e nel reparto di Ginecologia e Ostetricia della Federico II non è più sostenibile. Ad oggi sono più di 80 i neonati ricoverati dei quali più di 30 nati da madri positive al virus. Lavorare in queste condizioni significa metterne a rischio la vita dei pazienti ed esporre i medici ad un alto pericolo di commettere errori”. Gabriele Peperoni, vicepresidente nazionale del Sumai, il Sindacato degli specialisti ambulatoriali, lancia un allarme sull’evoluzione dei contagi registrata negli ultimi giorni in Campania. “I colleghi della specialistica ambulatoriale e gli altri colleghi in servizio in questi reparti sono allo stremo, non è possibile pensare di andare avanti in questo modo”.

A mettere in crisi il sistema assistenziale per le mamme in gravidanza e per i neonati che hanno necessità di essere ricoverati in TIN, si sottolinea dal Sumai, è l’esplosione dei casi unita alla mancanza di supporto da parte di altri ospedali per il Polo nascita della Federico II. Il vicepresidente del Sumai sottolinea che “il Policlinico non può reggere in queste condizioni e di certo non può essere lasciato solo. È essenziale che la rete dell’emergenza Covid per le donne gravide e i neonati possa distribuire il carico di lavoro anche su altre strutture”.

A spingere il Sumai a lanciare l’appello è una situazione considerata ormai al limite. Un contesto nel quale la TIN della Federico II è costretta a gestire più di 30 bambini nati da donne positive al Covid  in aggiunta ad altri 50 nati prematuri o che comunque necessitano di ricovero in TIN. “Questo avviene in ambienti – dice Peperoni – nei quali non è più possibile tenere debitamente separati i bimbi in attesa dell’esito dei tamponi”. Tre le richieste che il Sumai avanza: “È essenziale che la Regione individui una rete di presidi che possano accogliere assistenza ai neonati e alle donne positive in gravidanza. Serve un maggior supporto di personale per la TIN della Federico II. Ma soprattutto è necessario che il Governo intervenga subito per decidere l’obbligo vaccinale nelle donne in gravidanza che sono oltre il terzo mese. Non agire adesso sarebbe un grave errore, in questo contesto il rischio di decessi aumenta”.

Covid, Francesca Barra: «Non è un’influenza e io non voglio rischiare un parto prematuro per chi la vede così»

Corriere della Sera 11 gennaio 2022 – Chiara Maffioletti

In queste settimane la giornalista Francesca Barra si è spesso esposta — sui suoi social, seguitissimi e anche in televisione — parlando della pandemia e dei suoi effetti anche nella vita di tutti i giorni. Ora, in un nuovo post, ha voluto rivolgersi direttamente a chi crede che il Covid sia «solo un’influenza», ricordando l’impatto che può avere il virus sulle famiglie e, nello specifico, a donne che, come lei, sono in gravidanza. «A quelli che affidano la loro vita e quella dei propri figli alla fortuna (perché puoi prenderla senza sintomi, con sintomi lievi, ma anche stare male!), dico:

“Prendetevela voi”! — ha scritto — Siate voi poco prudenti, contagiate con leggerezza altri componenti della famiglia negativi, considerate buffonate la prudenza, dispensate consigli da professoroni».

E ancora: «Impazzite per cercare informazioni e risposte per i tamponi molecolari, tenete a casa da scuola ancora i vostri figli privandoli di socialità e libertà. Condizionate la loro vita, sottoponeteli ad ulteriori quarantene, sostituitevi a medici, infermieri, esperti! Continuate a ridacchiare sui social, a pensare che il vostro caso sia esemplare. Consideratevi più furbi di chi cerca di evitare non solo “l’influenza” come la chiamate voi, ma le conseguenze pratiche e psicologiche di ulteriori restrizioni».

L’impatto sui bambini

Quindi, il riferimento alla sua gravidanza: Barra — che ha già tre figli — aspetta ora una bambina dall’attore Claudio Santamaria. «Io — ha spiegato —, che sono incinta e sto vedendo cosa significhi tenere in casa dei bambini in questo mese così complesso , che ho visto per giorni mia figlia di 8 anni con la febbre altissima, non rischierei mai di contagiare anche una bimba di 5 anni, di farla stare così male, di tenere anche lei ancora a casa, lontana dalla scuola . O di rischiare un parto prematuro, ad esempio. O di prendermi una “febbre” alta che potrebbe farmi trascorrere male il tempo con loro che hanno bisogno di me!!! Perché anche un’influenza potrebbe indebolirci. Quindi lo ribadisco, fate i medici sulle vostre bacheche e imparare a rispettare chi ha perso i propri cari per questo maledetto virus, chi ha sofferto e soffre ancora e per tutti gli operatori sanitari sfiniti anche a causa delle vostre banalità. E per chi sceglie il meglio per la propria famiglia». Parole che sono state subito sottoscritte e apprezzate da centinaia di persone.

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