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Academy Sorrento: botta e risposta con mister Amato

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𝐀𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐦𝐞.. 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨! Tutti i miei ragazzi mi vogliono bene e mi rispettano, non è facile mantenere quest’equilibrio ma il segreto è restare sempre coerente con ció che dico e faccio. Poche regole ma ben definite e sulle quali non transigo: è importantissimo inoltre cercare sempre il dialogo con ognuno di loro, entrare nella loro testa e capire eventuali problematiche anche personali. Farsi rispettare sì, ma sempre col sorriso e senza dimenticare che finchè siamo in campo è pur sempre un gioco.
𝐔𝐧 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐔𝟏𝟓𝐑? Sono abbastanza soddisfatto del lavoro svolto con i miei ragazzi, che in questi due anni si sono ritrovati dal giocare in 7 al disputare partite 11 contro 11 senza passare per la categoria degli Esordienti a 9.. praticamente una rivoluzione. È un gruppo nuovo per oltre il 50% della rosa, fatto di ragazzi seri e volenterosi che ad ogni sessione d’allenamento danno il 101%. Se ho una certezza, è che ci daranno enormi soddisfazioni nel prossimo futuro.
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à 𝐧𝐞𝐥 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐥𝐢? Assolutamente la concentrazione, tenerli sempre sul pezzo non è affatto facile: non vi nascondo che è come se in qualche modo la pandemia abbia annullato questa loro capacità. Il corpo che cambia, l’idea di esser già diventati adulti quando si è di fatto in un’età di passaggio.. non è semplice. Io mi limito a dar loro indicazioni e tracciar loro la strada, ma lascio libero spazio alle loro scelte in campo: credo che solo con queste libertà possano crescere, esprimersi al meglio e diventare quel famoso “atleta pensante” che va oggi tanto di moda nei settori giovanili professionistici.

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