Quantcast

A Positano mancano i medici di base e molti cittadini sono stati costretti a rivolgersi ai paesi limitrofi

Più informazioni su

A Positano in Costiera amalfitana  al momento mancano i medici di base a seguito del pensionamento dei dottori che prima seguivano i cittadini positanesi. I disagi purtroppo sono notevoli perché in tanti, nel momento in cui hanno dovuto scegliere un nuovo medico di base, sono stati costretti a rivolgersi a dottori dei paesi limitrofi con tutte le conseguenti difficoltà soprattutto per le persone anziane e per chi non ha un proprio mezzo di trasporto. Al momento a Positano resta solo la Dottoressa Antonietta Pesacane,  che pur venendo da Tramonti  non ha fatto mai mancare la sua presenza e assitenza, a lei va riconosciuto il grandissimo lavoro svolto in questi anni nella città verticale  ed   il Dott. Paolo Buonocore  unico positanese medico di base rimasto in attività , purtroppo anche lui prossimo al traguardo della pensione , che fa davvero tantissimo.
Una difficoltà, quindi, da non trascurare soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria ma anche in tempi di “normalità” quando è comunque fondamentale avere un  medico di base nel proprio paese in modo da poter raggiungere senza difficoltà lo studio per la prescrizione di medicinali o per un semplice consulto senza essere costretti a percorrere chilometri in auto.
Ci auguriamo che al più presto possano arrivare nuove figure professionali a Positano in modo da porre fine a quello che sta diventando un problema importante.

La Regione Campania ha alzato i massimali e ottimali, mentre prima c’era un medico ogni mille abitanti, ora ogni mille e trecento, e mentre prima c’era un ambito comunale, si è poi passati all’ambito unico. In Campania a fine 2019 si è dato vita ad una nuova forma organizzativa degli studi medici di famiglia, che dovrà partire quest’anno: Aggregazioni di medici potranno essere in una sede unica o multipla, ma anche individuare una sede complessa, dove trovare altre forme assistenziali, un ambulatorio infermieristico condiviso o un punto prelievi. Secondo l’accordo tra Regione e Federazione italiana dei medici di medicina generale, si potrà assumere un collaboratore di studio per ciascun professionista e tre infermieri per ogni gruppo di 20 medici riuniti in Aggregazioni. Un modello che deve trovare una sua applicazione e collocazione anche nel difficile territorio della Costa d’Amalfi.

La politica dovrebbe interessarsi anche di questi problemi a livello comprensoriale, perchè problema simile lo ha Praiano , Amalfi e altri comuni della Divina. Bisogna con forza sottolineare che siamo una zona disagiata, cosa che ci ha permesso di mantenere l’Ospedale a Castiglione di Ravello e servizi dall’ASL di Salerno. Lo stesso per i medici di base, anche se il problema è generale della mancanza di medici sul territorio anche nazionale, la loro presenza avrebbe sicuramente diminuito l’impatto di molte patologie socialmente rilevanti, fra cui lo stesso Covid, quando capiremo che territori come il nostro sono territori disagiati da tutti i punti di vista, al di là dello sfavillante turismo negli alberghi a cinque stelle?

Più informazioni su

Commenti

Translate »