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A Massa Lubrense bisogna soltanto tacere! 

A Massa Lubrense bisogna soltanto tacere!

Può sembrare paradossale, ma a Massa Lubrense la democrazia è ormai agonizzante. Perde vigore giorno dopo giorno, in quell’assuefazione al pensiero unico che i nostri amministratori propugnano a gran voce, confondendo le acque e facendo passare le critiche per offese. Amministrano male, ma guai a dirlo: bisogna tacere! A scadere non è solo il tono del dibattito, ma pure il livello argomentativo dei nostri amministratori, che spesso, per evitare di rispondere a domande scomode, si ricordano che esiste la “norma”, quella che loro mai si sarebbero sognati di andare a leggere, se non per nascondersi dietro ad un dito. È questo, in poche parole, il succo dell’ultimo Consiglio Comunale del 2021, tenutosi il 30 dicembre scorso. Forse alcuni avranno letto il post che il sindaco, quasi scandalizzato dagli eventi, ha pubblicato su Facebook, eppure sono chiacchiere vuote, che lasciano il tempo che trovano. La realtà è che l’amministrazione comunale, ormai a corto di idee e di argomentazioni (nonché di giustificazioni), ha scelto di giocare la carta del formalismo e di tacere le sue responsabilità. Massa Lubrense è s-governata da 7 anni e più, e I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma mai, neppure nel passato più cupo e oppressivo, il Consiglio Comunale si era trasformato in un luogo dove a prevalere era stata la norma e non il dibattito. L’asssore Domenico Tizzano, ma anche lo stesso sindaco, potevano spiegarci le loro ragioni, magari potevano illustrarci la loro idea di azione amministrativa, senza costringerci a leggere i loro banali soliloqui su Facebook, dove è facile parlare senza contraddittorio. Ma a ben vedere, la situazione assume quasi dei toni ridicoli, perché a meno di 24 ore dal Consiglio Comunale, come se la notte avesse portato consiglio, il sindaco ha pubblicato su Facebook un lunghissimo comunicato a firma dell’assessore Tizzano. Tra i tanti argomenti trattati, che vanno dal cronoprogramma dei futuri lavori ai miracolosi lavori già effettuati, emerge chiara la volontà di annunciare ma non du discutere. A noi sorge spontanea una domanda, perché l’assessore Tizzano non ci parlava di queste cose in Consiglio Comunale? La verità è che non sapeva come giustificare i continui ritardi e le promesse non mantenute, per cui ha scelto la via più facile, cioè parlare sui social senza contraddittorio, mostrando a tutti solo una piccola parte della realtà (ovviamente quella che gli fa comodo!). In Consiglio Comunale si era sempre discusso, persino quelle mozioni palesemente pretestuose, perché a contare era il dialogo, vero “sale della democrazia rappresentativa”. Invece no, i nostri amministratori sono autoreferenziali, parlano (poco) e si capiscono solo tra loro, tendono a dividere la cittadinanza in fazioni, rivivono quasi i fasti della monarchia, scambiando i cittadini per sudditi. Guai a criticare, ci si ritrova subito tacciati di lesa maestà. Tuttavia, ad ascoltarli in Consiglio Comunale oppure sui Social, si rimane estasiati dalla loro bravura e bontà d’animo, dalla loro disponibilità al dialogo e dalla loro trasparenza. Poi, nella realtà dei fatti, ci si rende conto che la loro sia solo facciata, che vivano come asserragliati in un Comune che assomiglia sempre più ad una fortezza inespugnabile. Siamo ostaggi di un’amministrazione che a parole fa miracoli e in pratica garantisce, a malapena, l’ordinaria amministrazione. Eppure proprio quest’ordinaria amministrazione viene pubblicizzata a tutto spiano, alimentando un circuito del consenso che a tratti sfocia nel ridicolo. L’importante è tirare avanti sino al 2025, magari senza sfasciarsi per strada a causa dei tanti aspiranti sindaco che in ogni consiglio comunale, nel silenzio dei tanti, fanno sentire sempre la loro monodica voce. Potremmo gridarlo ai quattro venti, magari potremmo inciderlo sul marmo, ma nulla cambierebbe. Massa Lubrense vive forse una delle sue peggiori stagioni e la colpa non è solo del Covid, anzi…

L’associazione Insieme per Massa Lubrense

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