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Vietri sul mare, la leggenda di Ciucci e Pesci alla ceramica Pinto

Vietri sul mare, la leggenda di Ciucci e Pesci alla ceramica Pinto  . Dell’arte di cui la cittadina apriporta della Costiera amalfitana è regina ne parla Claudia Bonasi in un bellissimo articolo sul Mattino di Salerno
Cinque anni di Ciucci&Pesci un brand che è anche un sodalizio artistico composto da Gianluca Tesauro, di Vietri sul Mare e da Pamela Larocca, di Salerno, festeggiati alla ceramica Pinto di Vietri sul Mare con un libro d’arte – La leggenda di Ciucci&Pesci – realizzato solo in 50 copie numerate. Una piccolissima tiratura per un volume d’autore, in lingua italiana ed in inglese, figlio di un progetto che va oltre la ceramica e coinvolge numerosi artisti, italiani e stranieri, che spaziano disinvoltamente dall’argilla, alla grafica, alla fotografia, all’illustrazione, al ricamo, ai video tre d, alla scultura. Il libro contiene dodici tavole prodotte da altrettanti artisti (Nicola Bergamaschi, Parma; Harsha Bishawit – Madras, India; Francesco Carbone – Salerno; Davide e Golia – Parma; Massimiliano De Simone Satoboy – Salerno; Alfredo Guarracino Al Boy – Ceraso, Jorge Manes Rubio, Madrid, Spagna; Elisa D’Arienzo, Vietri sul Mare; Pierfrancesco Solimene, Cava de’ Tirreni; Daniela Giorgina Scalese, Vietri sul Mare; Manincuore; Yuluk, Seul, Corea) senza considerare Lucia Carpentieri e Piera Mautone, ceramiste rispettivamente di Vietri e Salerno, che hanno realizzato i monili incastonati nelle due cover, la prima e la quarta di copertina. «Ciucci&Pesci nasce dal nostro incontro», racconta Gianluca Tesauro. «Io sono un grafico e Pamela è un architetto: ci siamo immaginati una linea di oggetti fantastici ispirati ai segni della costiera, potremmo definirlo un brand, ma è piuttosto una sorta di incastro artistico che rappresenta i nostri simboli locali declinati su oggetti, grafica, disegni, ceramiche che hanno una doppia anima come tutti noi che siamo nati qui, per metà pesci – gente di mare – e per metà ciucci, cioè gente di terra. Il libro nasce per celebrare i cinque anni dalla creazione di Ciucci&Pesci, e l’abbiamo organizzata alla ceramica Pinto perché nella fabbrica siamo di casa: è qui che produciamo i nostri pezzi».
IL VOLUME
Il libro, presentato dalla giornalista Giovanna Ferrara, racconta pagina dopo pagina – lette mirabilmente da Alessandro Scognamiglio, figlio di Sergio Scognamiglio, ceramista, che ha la sua bottega, Ios, in costiera amalfitana – una storia di mare e di terra. L’abile interpretazione appassionata del giovane Alessandro – un amore per il teatro e per la filosofia – ha tenuto in pugno una vasta platea di artisti, disegnatori, ceramisti ed appassionati di arte, rimasti col fiato sospeso per non perdere una sola parola della storia fantastica, scritta dalla copywriter Lucia Cuozzo per l’occasione, che racconta appunto di ciucci e pesci. «Abbiamo inviato il racconto, che di fatto è una leggenda, ad un gruppo di amici artisti, chiedendo loro di interpretarla» prosegue Tesauro. «Delle 50 copie realizzate, stampate in tiratura limitata, in realtà solo 35 sono in vendita perché ci è sembrato giusto donarne una ad ogni artista che ha collaborato all’opera collettiva. I volumi sono stati stampati su carta di Amalfi, le rifiniture realizzate a mano dai miei genitori, Silvia ed Antonio, entrambi sarti ormai in pensione, che lavoravano a Salerno: è una legatoria di autore, ed è stata mia madre a realizzare i ricami finali». I libri sono tutti uguali ma diversi: ogni pezzo è unico perché ogni volume è impaginato in maniera differente. Il libro d’autore è stato stampato a Cava de’ Tirreni da Dino Lodato, la carta di Amalfi scelta da Ethos Grafica è di Amatruda, la legatoria di base è a cura di Luciano Gammella di Fisciano. Mentre la produzione tradizionale di Ciucci&Pesci – che spazia dalla ceramica, ai giochini in legno e ai cioccolatini – utilizza il bianco e il manganese, per la realizzazione del libro agli artisti, tutti giovani tra i 30 e i 40 anni, è stata data la liberà di usare il colore. Non a caso la prefazione recita «Questo testo e queste opere sono doni preziosi al nostro progetto. Se il rigore cromatico e di segno è per noi la guida, abbiamo chiesto a questi amici di andare oltre, di fare ciò che noi non facciamo». Tra i prossimi progetti di Ciucci&Pesci, un prototipo in cotto ad incastro, metà pesce e metà ciuccio «perché questi incastri alla perfezione rappresentano ciò che siamo».

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