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Sorrento, sul 118 chiarimento del dottor Criscuolo “C’è una emoraggia di medici, ma stiamo facendo il possibile”

Sorrento ( Napoli ) Il responsabile U.O.C. del 118 dottor Salvatore Criscuolo chiarisce a Positanonews la vicenda sollevata dal consigliere comunale Mario Gargiulo

“Non è propriamente esatto quello che è stato detto, siamo in difficoltà , ma garantiremo il servizio. Quello che è tremendamente vero è che manca il personale, è un problema serio . C’è una  emoraggia di medici al 118 per tanti motivi. Il medico del 118 è quello maggiormente esposto, la prima cosa è che fanno un lavoro disagiato, non riconosciuto per niente adeguatamente. La Regione Campania , per problemi legali, ai medici del 118 gli ha tolto una  indennità che era stata già  ricevuta  e hanno dovuto restituire. Durante il Covid per loro è stata come fare la guerra e quotidianamente si trovano come al fronte, con rischi di aggressioni di tutti i tipi.  Ci sono pure scelte legislative che hanno penalizzato questo ruolo . Ora col decreto Arcuri si stanno assumendo i medici dell’USCA al doppio dei medici del 118 e questo porta i medici a preferire naturalmente l’USCA. Un medico del 118 guadagna gli stessi soldi del medico della continuità . La Penisola Sorrentina la tengo nel nostro cuore, stiamo facendo il possibile e l’impossibile. Abbiamo due postazioni a Sant’Agnello e Vico Equense con cinque medici h 24, che non si sono fatti malattie e ferie durante questo periodo di emergenza causata dalla pandemia pur di tenere sempre coperta l’emergenza. Ora sono rimasto con tre medici nelle postazioni di  Sant’Agnello e a Vico Equense, l’unica soluzione per non far rimanere scoperti i turni è avere una ambulanza medicalizzata di notte e due di giorno . Abbiamo fatto un corso per 48 unità, abbiamo bandito come zone carenti e abbiamo avuto una sola  unità, manca il personale è questo il problema. Il 118 come scelta lavorativa non viene scelta , l’ emergenza non è un’attrattiva. Mi sento come il cameriere al servizio di tutti e maltrattato sempre, noi ci becchiamo le denunce e rivalse civili,  le offese e le aggressioni , non consiglierei mai di fare questo lavoro. Chi lo fa dedica davvero la sua attività al prossimo con spirito di sacrificio non indifferente, ma non si può chiedere troppo a tutti. Noi ci stiamo impegnando allo spasimo per stare vicino ai cittadini e lo faremo con tutte le nostre forze”

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