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Scala, il picco dei contagi non si ferma Sos: 37 casi in due giorni

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L’escalation del virus non conosce sosta. Anche ieri, infatti, in tutta la provincia di Salerno – e, più in generale, nell’intera Campania – si sono registrati alti numeri di nuove infezioni. In provincia di Salerno, in particolare, l’Unità di Crisi regionale ha segnalato altre 190 infezioni nei controlli effettuati in laboratorio sui tamponi “passati al setaccio” da tecnici e biologi nella giornata di mercoledì. E l’allarme, adesso, risuona forte dalla Costiera Amalfitana. Ed in particolare da Scala: nel piccolo borgo, infatti, in soli due giorni si sono registrati ben 37 contagi da coronavirus che hanno portato il totale a 70 infetti. La paura, dunque, aumenta nella comunità di poco più di 1.500 anime che si è ritrovata circondata dal virus. Un’allerta già scattata da diverse settimane quando in alcuni controlli effettuati sul territorio fu scoperto un cluster familiare che avrebbe fatto da “scintilla” per diffondere il virus. I contagi, infatti, ben presto hanno interessato le scuole del Comune guidato dal sindaco Luigi Mansi, andando a colpire anche l’amministrazione comunale con il contagio dell’assessore delegato all’istruzione, Salvatore Bottone.

E proprio negli istituti scolastici che si è scoperto il maggiore numero di casi: tanti, infatti, gli studenti che sono in isolamento perchè bloccati dal tampone e molti altri sono emersi proprio nelle ultime ore in seguito a un ulteriore screening avviato nella popolazione scolastica. Come detto, dunque, la situazione resta preoccupante in tutta la Campania. Nel report quotidiano di ieri dell’Unità di Crisi regionale, infatti, sono stati comunicati altri 1.271 contagi accertati nel territorio che va da Sessa Aurunca a Sapri sui 32.619 tamponi esaminati. Il tasso di positività, ovvero il rapporto fra i test diagnostici controllati e quelli da cui è emersa la presenza del virus, si è attestata al 3,89%, in salita rispetto al 3,20% emerso dal precedente “bollettino”. Sempre l’Unità di Crisi, inoltre, ha comunicato altre cinque vittime del virus, di cui quattro decessi avvenuti nelle ultime quarantott’ore. Buone notizie, invece, arrivano dal fronte ospedaliero: il report di ieri, infatti, ha evidenziato un lieve calo delle occupazioni dei posti letto a disposizione nelle “trincee del Covid” dell’intera “terra felix”.

Nelle terapie intensive dedicate al virus di tutto il territorio regionale, infatti, sono occupati 22 posti letto, ovvero uno in meno rispetto alla precedente comunicazione dell’organo di Palazzo Santa Lucia. E calano pure i pazienti ricoverati nelle aree di degenza: adesso sono 312, sei in meno rispetto a quanto emerso nelle rilevazioni di mercoledì.

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