Quantcast

Salerno. Disdette le prenotazioni, il Capodanno si prospetta senza turisti. Federalberghi: «Nel lockdown del 2020 avevamo gli stessi numeri»

Più informazioni su

Salerno. Disdette le prenotazioni, il Capodanno si prospetta senza turisti. Federalberghi: «Nel lockdown del 2020 avevamo gli stessi numeri». Ne parla Gaetano de Stefano in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Disdette a raffica per il 31 dicembre nelle strutture ricettive di Salerno. Si spera, però, nel bel tempo per i last minute, anche se le ordinanze sempre più restrittive, sia nazionali che regionali, lasciano poche speranze. E’ questa la fotografia del Capodanno in città, in tempo di pandemia. Perché se le Luci d’artista avevano fatto tornare l’ottimismo per un pienone in occasione delle festività natalizie, la recrudescenza della pandemia ha fatto volatilizzare i sogni di gloria. Adesso si vive alla giornata, raccogliendo gli annullamenti delle prenotazioni ricevute da tempo e confidando in un presente ma, soprattutto, in un futuro migliore.

Albergatori rassegnati. Così ai titolari e ai gestori di strutture alberghiere ed extralberghiere non resta altro che sedersi sul fiume e aspettare che passi l’emergenza sanitaria. «Quando si è deciso di fare Luci d’artista – evidenzia Giuseppe Gagliano , presidente provinciale di Federalberghi e responsabile Confcommercio – eravamo tutti ottimisti, soprattutto perché l’emergenza sanitaria sembrava sotto controllo. E confidavamo sull’efficacia e sull’estensione della compagna vaccinale. Ma la pandemia ha ripreso la sua virulenza e stanno fioccando, una dietro l’altra, nuove ordinanze restrittive». In pochissimo tempo, lo scenario è completamente cambiato. «E stata sovvertita – dice sconsolato Gagliano – qualsiasi previsione di una stagione invernale quasi normale».

Presenze in calo. Un periodo che si preannunciava ricco di turisti, ha assunto un sapore amaro per gli albergatori. «I dati delle presenze di queste festività natalizie – spiega Gagliano – se confrontati al 2019, quando a Salerno c’è stato il pienone nei fine settimana, a Capodanno e a Natale, sono impietosi. E il numero degli arrivi e delle partenze s’avvicina di più a quelli dello scorso anno con il lockdown. Sulla carta il Capodanno 2021 sarebbe dovuto essere migliore del Natale, tant’è che gli associati ci parlavano di un 30% di prenotazioni per il Natale e di un 50% per Capodanno, fino a 5 giorni fa. Adesso è tutto in picchiata: continuano ad arrivare le cancellazioni, un po’ perché i provvedimenti diventano sempre più stringenti, ma anche in quanto le previsioni, sia sanitarie che meteo, non sono ottimistiche, per usare un eufemismo ».

Effetto a catena. Le continue disdette provocano un effetto a catena, in quanto a soffrire non sono solo le strutture ricettive ma anche il commercio. «La mancanza di vacanzieri – rimarca Gagliano – si ripercuote non solo sul turismo ma anche sul commercio e sui pubblici esercizi. Il 24 dicembre ci sono state tante persone a Salerno. Ovviamente la limitazione della vendita d’asporto di cibi e bevande ha prodotto un calo dei consumi. Siamo scoraggiati anche se comprendiamo il punto di vista di chi deve tutelare la salute dei cittadini anche se le misure spesso si dimostrano sommarie e non efficaci a raggiungere gli obiettivi, danneggiando al contrario alcuni settori dell’economia, già colpiti dalla crisi».

L’allarme per il turismo. Un nuovo inverno senza turisti, inoltre, potrebbe convincere molti albergatori a non destagionalizzare più e a puntare solo sul periodo estivo. È questo l’allarme che lancia, in conclusione, il presidente di Federalberghi. «Sentire albergatori salernitani – conclude Gagliano – che stanno pensando, dopo la terza stagione invernale di vacche magre, a come rimodulare l’organizzazione aziendale, bandando più verso la stagionalità, con conseguenze per quanto riguarda l’occupazione e l’offerta dei servizi turistici in città, lascia l’amaro in bocca. E non vorrei che, a causa del Covid, Salerno dal punto di vista turistico torni indietro nel tempo ».

Più informazioni su

Commenti

Translate »