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Ravello perde un grande uomo con Pasquale Palumbo , ora corre verso il paradiso

Ravello, Costiera amalfitana. Sono rimasto davvero colpito dalla scomparsa di Pasquale Palumbo, non solo per la giovane età, ma perchè per me rappresentava una delle persone migliori di Ravello e della Costa d’ Amalfi che abbia mai conosciuto. Si impegnava allo spasimo per l’organizzazione dei concerti, che si tenevano tutto l’anno, un antesignano della destagionalizzazione in un certo senso. Oltre all’organizzazione si occupava di tutto, finanche della distribuzione di locandine e manifesti, della stessa comunicazione degli eventi, era un gran lavoratore, infaticabile, schivo e modesto, ma anche testardo e determinato, ci teneva a fare le cose bene. Anche nella politica, quando è stato eletto,  il suo impegno è stato volto solo al bene della città, che avrebbe voluto sempre più pulita e bella. Lo ricordo come una persona buona, sana, genuina, sinceramente appassionato della cultura, della musica, dell’ambiente e della natura. Lo ricordo sempre a piedi o in bicicletta, sembre garbato e a modo, un vero e proprio signore, un promotore di cultura e turismo per il proprio paese. Avevo di lui una grande stima, si percepiva in lui l’animo buone e gentile e l’operosità di chi costruiva del bene per la propria città. Meriterebbe un ricordo degno dalla sua città, spero gli venga dedicato un evento o una serie di concerti o altro di significativo, perchè per me lui incarnava il ravellese autentico.

Pasquale Palumbo

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