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Ravello Festival d’inverno, la presentazione a Napoli con De Luca “Ravello città più bella del mondo, tradendo anche Salerno..”

Ravello Festival d’inverno, la presentazione a Napoli con De Luca “Ravello città più bella del mondo, tradendo anche Salerno..” . La manifestazione presentata oggi a Napoli ha visto vari interventi interessanti . I l Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dalla Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, è intervenuto durante la presentazione della stagione invernale del Festival di Ravello.

La Fondazione Ravello ritorna all’Auditorium Oscar Niemeyer con tre eventi che in prima assoluta caratterizzeranno il periodo natalizio della Città della Musica. Si parte sabato 11 dicembre con Toni Servillo che debutterà nel monologo ‘Le voci di Dante’. Domenica 19 dicembre sarà la volta di Alessandro Preziosi con lo spettacolo ‘Nel nome di Dante’. Infine il concerto del 26 dicembre con Lisette Oropesa, uno dei più importanti soprani, accompagnata dall’Orchestra Scarlatti di Napoli. Tre appuntamenti che vedono il rapporto tra musica e parola, ruotando attorno alla figura di Dante.

Di qui la soddisfazione del Governatore: “Grazie agli amici che sono qui al tavolo che hanno il vantaggio e la capacità di trasportarci in una dimensione diversa dalla quotidianità. Ho definito Ravello il luogo più bello del mondo tradendo anche Salerno. Il tramonto di Ravello è unico per la distanza che c’è tra cielo e terra, mare e cielo. Sono contento perché credo che Ravello abbia recuperato la sua ispirazione di fondo, la dimensione internazionale e l’eccellenza culturale”.

“Noi abbiamo avuto una bella stagione questa estate che ha avuto una splendida ricaduta di opinione, è stata una bella scommessa vinta. Oggi si promuove la sezione invernale del Festival. Ringrazio Alessandro Preziosi una delle figure più belle che abbiamo, è un figlio della nostra terra come Toni Servillo ed una delle figure artistiche di cui siamo particolarmente orgogliosi. Ritrovarlo qui per noi è motivo di soddisfazione doppia”.

“E’ un programma molto intrigante. Questo legame fra musica, parola e Dante è qualcosa di un fascino straordinario. Non può non incuriosirci e appassionarci. Avremo grandi presenze. Ci ritroveremo a vivere momenti di grande cultura e di grande profondità del pensiero. Saremo strappati alla quotidianità e ritroveremo un’altra dimensione che è quella che ci aiuta ad andare avanti”.

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