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Presentato il Mundialito: “Un calcio al razzismo” il torneo di calcio amatoriale tra le comunità nazionali residenti a Napoli foto

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Il torneo è previsto per il 21 e 22 marzo 2022 in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale

“Il razzismo è un virus che muta facilmente e invece di sparire si nasconde, ma è sempre in agguato. Le espressioni di razzismo rinnovano in noi la vergogna dimostrando che i progressi della società non sono assicurati una volta per sempre”. È quanto scrive Papa Francesco sul suo profilo Twitter nel giorno in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale.
Quindi non è solo il virus del Covid che infesta il nostro mondo ma minacce più subdole e radicate dove il vaccino non può che essere che combattere la violenza perché: “Nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde”.
Napoli è stata nella sua lunga storia una città accogliente e tollerante, dove la passione per lo sport del calcio è radicata. Questi i due fattori di base che hanno consentito al Console Angelo Melone della Repubblica Democratica del Congo di proporre ai suoi colleghi del Corpo Consolare presenti a Napoli il “Mundialito” di calcio contro il razzismo. Per tale motivo presso la sede del consolato della Repubblica Democratica del Congo si è tenuto un incontro tra numerosi Consoli presenti nella città partenopea per organizzare, congiuntamente all’Assessore allo Sport del Comune di Napoli Emanuela Ferrante, “Un calcio al razzismo”, torneo di calcio amatoriale tra le comunità nazionali residenti a Napoli. L’iniziativa, avviata su proposta del Consolato della Repubblica Democratica del Congo, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli e mira ad esaltare lo sport come veicolo per l’insegnamento e la promozione di valori sociali ed etici, creando aggregazione e spirito di squadra, oltre che strumento di benessere fisico e mentale. Allo stesso tempo, il torneo punta a valorizzare l’unicità ed il carattere multiculturale della città di Napoli, esempio di come l’esaltazione delle diversità possa rappresentare una ricchezza per il genere umano. All’incontro hanno partecipato: Idrissa Sene, Console Generale del Senegal; Maksym Kovalenko, Console Generale dell’Ucraina; Beya Ben Abdelbaki, Console Generale della Tunisia; Abdelkader Naji, Console Generale del Marocco; Angelo Melone, Console della Repubblica Democratica del Congo; Angelo Pinelli, Console del Niger; Anna Ceppaluni, Console della Malesia; Gennaro Danesi, Console di Nicaragua; Gennaro Famiglietti, Console generale della Bulgaria; Giuseppe Gambardella, Console del Benin; Renato Di Gianni, Console di El Salvador; Yamilet Guerra, Vice Console del Venezuela. Alla riunione era presente anche Fatou Diako, Presidente della Consulta degli immigrati del Comune di Napoli, nonché i rappresentanti delle comunità nazionali che non hanno un Consolato a Napoli come il Burkina Faso, il Ghana ed il Gambia. Si è così costituito il comitato organizzativo del torneo, che faciliterà la creazione delle squadre partecipanti. L’iniziativa è prevista per il 21 e 22 marzo 2022, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale.
«Con il Torneo – afferma il Console della Repubblica Democratica del Congo, l’avv. Angelo Melone – intendiamo fornire un ulteriore apporto a quella cultura dell’inclusione e del rispetto che, in un momento storico come quello attuale, comporta impegno e responsabilità da parte di ciascuno. In quest’ottica, il calcio può realmente tradursi in un potente mezzo di aggregazione e integrazione sociale, favorendo il dialogo e la conoscenza reciproca. Noi corpo diplomatico siamo chiamati a fare la nostra parte per la città di Napoli».

Harry di Prisco

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