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Piano di Sorrento, oltre al boom di contagiati continua il caos a Villa Fondi “Anziani lasciati al freddo”. La testimonianza

Piano di Sorrento, oltre al boom di contagiati continua il caos a Villa Fondi

La testimonianza su facebook di qualche giorno fa, mentre ancora oggi ( nella foto dell’ex sindaco Vincenzo Iaccarino ) continua il caos come Positanonews ha anticipato e previsto non si può affidare tutto all’ASL di Napoli a Castellammare di Stabia o alla Regione Campania, i comuni devono fare la loro parte, convocare il COC, la protezione civile, interfacciarsi con le autorità sanitarie e “farsi vedere” è importante, serve a far sentire la presenza delle istituzioni che finora non si vede, non si tratta della carità cristiana, che non si deve far vedere e sapere come si dice canonicamente, ma non siamo in Chiesa, il cittadino deve essere aiutato e deve ricevere assistenza.

Una delle testimonianze della disorganizzazione del Centro Vaccinale a Villa Fondi

 

Quello che vedo nell’immagine è accaduto anche a me, mia mamma ed una cara amica il 7 dicembre scorso per la somministrazione del booster vaccinale. Alle 8,00 eravamo già in fila accanto ai cancelli di Villa Fondi con tante altre persone in attesa di vaccinarsi per la prima, seconda o terza volta, ma la maggior parte di loro era lì per la terza dose. Abbiamo atteso più di ora al freddo anche con persone anziane e non deambulanti e col vento proveniente dal mare. Finalmente dopo le 9,00 si sono decisi ad aprire i cancelli perché tutti iniziavamo a spazientirci, infatti non si tengono persone che volontariamente vanno a vaccinarsi soprattutto se anziane per tanto tempo in piedi e al freddo, c’era anche chi era lì da prima delle 7,00 per poter far presto e tornare alle sue faccende quotidiane. La suddivisione tra chi doveva avere la somministrazione di Pfizer e chi di Moderna è stata veloce, l’attesa per accedere ai locali sottostanti si può dire “normale”, cioè circa mezz’ora e la vaccinazione rapida e indolore per quel che riguarda me e mia mamma. Quando però siamo andate via abbiamo trovato i cancelli di Villa Fondi nuovamente chiusi con tante persone che aspettavano al di fuori sempre al freddo, perché il 7 dicembre scorso è stata una giornata fredda, e nessuno che si degnasse di aprirli per farci uscire dal momento che c’era chi sarebbe venuto a prenderci onde evitare di guidare noi. Finalmente dopo un po’ di tempo è arrivato il custode o chi per esso ed ha aperto i cancelli, dopo le imprecazioni di mia mamma, che già prima si era molto irritata per il fatto che avrebbero potuto farci entrare o avrebbero potuto far entrare almeno le persone anziane per tenerle al caldo, lo spazio per sedersi all’interno infatti c’è con sala grande e saletta più piccola. Non abbiamo più visto la Protezione Civile che coordinava il tutto, soprattutto perché c’erano anche prime dosi da somministrare, c’era una sorte di custode con un addetto e poi medici ed operatori sanitari che come sempre sono stati a disposizione di chi doveva vaccinarsi. Quando andai io a maggio e fine giugno per le prime due dosi l’organizzazione era totalmente diversa. Lo stesso mia mamma per la seconda a luglio, mentre per la prima ad aprile dovette attendere perché era proprio il periodo in cui c’era stato il cosiddetto caso “AstraZeneca”, ragion per cui le persone che i giorni precedenti pensavano di poter fare Pfizer si erano ribellate e ricordo che dovettero intervenire le forze dell’ordine per calmarle, quindi erano slittate proprio il giorno in cui mamma doveva avere la prima somministrazione, da lì la lunga attesa, ma almeno lei seduta e all’interno della struttura. Altra cosa: quando lei era Sindaco ricordo che in quasi ogni somministrazione era sempre presente per controllare l’andamento delle somministrazioni stesse, ci siamo incontrati tutte e quattro le volte e poi c’erano tutti i volontari della Protezione Civile, quei ragazzi che durante il primo lockdown sono stati veri e propri angeli recapitando spese e medicinali al nostro domicilio. Adesso stendo il velo pietoso e non dico altro, meglio tacere. Mi scuso per la lunghezza del commento, ma ho colto adesso l’occasione per raccontarle quella mattinata del 7 dicembre scorso presso il nostro centro vaccinale.

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