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Napoli. Biblioteca del Museo Hermann Nitsch. Libero De Cunzo con “DEA ADVENTUS”. foto

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    Segnalazione di Maurizio Vitiello – Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo la scheda sulla nuova mostra di Libero De Cunzo “DEA ADVENTUS” alla Biblioteca del Museo Hermann Nitsch di Napoli.

     

    Libero De Cunzo

    DEA ADVENTUS

    a cura di Loredana Troise e Raffaella Morra

    da lunedì 13 dicembre 2021 a sabato 15 gennaio 2022

    opening: sabato 11 dicembre, ore 11:00

     

    Luminosa, acuta e morbida, la nuova personale di Libero De Cunzo DEA ADVENTUS, a cura di Loredana Troise e Raffaella Morra, ospitata presso la Biblioteca del Museo Hermann Nitsch (13 dicembre – 15 gennaio 2022) rappresenta un intervallo dal terremoto del mondo. Libero De Cunzo, armato del suo iPhone, ha diretto lo sguardo e distillato delle sillabe di una dialettica tra recupero, spezzatura e ritrovamento, l’artista è entrato nelle pieghe dei luoghi e ne ha catturato il noema testuale, come atto meditativo e fenomeno conoscitivo nella sua intima percezione.

    A partire da tagli, frazioni, sezioni, De Cunzo guarda il mondo attraverso una recherche dove la domanda di fondo riguarda lo statuto delle cose recuperate e poi svelate nella memoria: ritmi onirici, stupore, meraviglia, nostalgia, dolore sono tracce di vissuto che non si perdono, ma restano incise nel cuore. Raccontate attraverso una fitta geologia di riflessioni che da sempre spingono l’artista a interrogarsi al lume della sua coscienza, le fotografie inedite divise nelle tre partiture DEVOZIONI-EMOZIONI-AMMIRAZIONI si configurano quale punto nevralgico-umorale depositato in quel margine della retina che diviene osservatorio e finestra d’ingresso del sapere e del saper decantare “nella piena Gratitudine della Meraviglia sempre pronta ad Apparire”. Un contrassegno che è insieme formale e ideologico, e che trova il suo fondamento in una visione che mira alla linea del dialogo come espediente retorico. La struttura logico-espressiva della narrazione, procedendo infatti in una investigazione della realtà sempre più vertiginosa e solo apparentemente rarefatta, esige la corrispondenza di un fruitore particolarmente avvertito, pronto cioè a ingaggiare la sfida dell’interpretazione attraverso un laborioso, ma remunerativo, circolo ermeneutico. Nei tre capitoli visivi di DEA ADVENTUS Libero De Cunzo si esprime attraverso una scrittura con la luce che corrisponde al suo procedere usuale, e proietta il proprio messaggio poetico che è espressione e contatto emozionale di segni/motivi: l’incontro fortuito con un particolare tramonto, il bagliore del sole, le impronte nella sabbia, una mano che sfiora un tessuto, delle candele votive, sono delle incursioni che alternano lo stupore all’irrompere di gratificazione, delle soluzioni proposte alla nostra memoria distratta, illuminanti con la loro immediatezza una fugace scintilla di reale. Le opere fotografiche di Libero De Cunzo sono degli articoli visivi illuminanti, riflessi e vibrazioni che ci guidano in un affascinante tragitto, dove siamo tutti chiamati a riflettere, con uno sguardo che può variamente rallentare, accelerare, sostare e ricominciare…

    “Nel procedere lo sguardo diventa immagine ed esprime la volontà di stabilire un rapporto di identità con i luoghi. Una ricerca per una visione interiore che vuole superare i significati del reale, dello spazio e del tempo. Riconoscendo nell’istante dello scatto, nel trattenere il respiro, un tempo che da soggettivo tende all’assoluto. Una pratica del vedere per elevare le proprie capacità del sentire”. Libero De Cunzo, A passo di Vigna 1998

    Ecco una breve bio-scheda sull’autore:

    Libero De Cunzo è docente di Arte della Fotografia al Liceo Artistico Boccioni-Palizzi e all’Accademia di Belle Arti di Napoli di Fotografia per l’ambiente e il paesaggio. L’attività didattica, da sempre caratterizzata dalla proposta di una maggiore consapevolezza del saper vedere e di una conoscenza del linguaggio fotografico, risulta parte integrante del suo progetto di ricerca. Ha promosso numerose iniziative realizzando reportage su architettura, ambiente e paesaggio. Ha collaborato con diversi enti ed istituzioni come il Ministero per i Beni Culturali, il MAXXI, la Facoltà di Architettura di Napoli, l’Institut François Grenoble, l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa. Ha esposto in diversi spazi, in Italia e all’estero. Dalla rassegna Trismegisto curata e allestita da Lucio Amelio nel 1993 con i maggiori artisti contemporanei. Per De Cunzo si manifesta con chiarezza il ruolo fondamentale della fotografia nell’arte intesa come viaggio etico. Ha partecipato con contributi monografici alle rassegne: L’Italia nel paesaggio (1999); Le stanze dell’Arte (2002); Living Theatre, labirinti dell’immaginario (2003); Città architettura edilizia pubblica, Napoli e il Piano Ina-Casa (2006); il Paesaggio degli Dei e il lavoro degli Uomini (2012), La rosa dei 20 (2017), RE/GARDER Vibrazioni e corrispondenze (2018), “Procida/Giardino Segreto” (2021).a i titoli pubblicati: Infiniti possibili: Ravello; Grotta del Sole; Lontano dall’Isola Azzurra; Zone-Napoli/Parigi; La trama vivente della storia; a passo di Vigna; Vocis Imago/Imago Vocis.

    Fonte foto:

    ADVENTUS
    in cammino grati alla Luce
    LiberoDeCunzoItaly2021@

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