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Maratona Sorrento – Positano, viva la mamma volante!

Ieri si è conclusa la Maratona “Sorrento – Positano”, nonostante il tempo inclemente, la corsa si è svolta regolarmente, a fine gara gli atleti giunti nella Città Verticale sono stati accolti anche da un timido sole. A vincere la maratona a più alto tasso panoramico, come avrebbe chiosato un grande amico di Positano, è stato l’ingegnere aeronautico Luca Gargiulo, 34 anni, di Roma ma con i nonni sorrentini in 3h 42’50”. Tra le atlete oltre all’attesissima finlandese Noora Honkala, che ha chiuso in 3h 51’04” guadagnando la terza piazza assoluta ma risultando prima tra le donne, merita menzione Agnieszka Woital (categoria runner over 40), atleta polacca, di anni 43, che ha completato la sua originale gara con tanto di figlio di due anni e mezzo nel passeggino. A raccontare questa storia è Mariella Parmendola sulle pagine di Repubblica (ediz. Napoli) oggi 6 dicembre. Non voglio dunque togliervi il gusto e l’occasione di leggere l’interessantissimo articolo della collega, che anzi vi invito a cercare nelle edicole. E’ molto suggestiva la storia di Agnieszka Woital, che ho ribattezzato la “mamma volante” perché un po’ mi ricorda la mitica Fanny Koen, madre e runner anche lei, vincitrice di 4 medaglie d’oro olimpiche negli anni ’50. Agnieszka Woital, madre e runner, da 20 anni in Italia, non nuova a gesti atletici in maratone e gare podistiche in giro per l’Europa, dopo la morte del padre, avvenuta qualche tempo fa, per seppellire questo dolore, come lei stessa racconta alla giornalista di Repubblica, ha cominciato a correre e lo ha fatto quasi per caso insieme al suo bambino più piccolo, che dall’interno della carrozzina sembra proprio gradire. Lo sport in fondo è soprattutto questo: una grande emozione da condividere con gli altri, anche per questo crediamo che in fondo quello che diceva Pierre de Frédy, barone di Coubertin è sacrosanto ancor oggi: l’importante è partecipare. Agnieszka, non ha vinto, ma ha macinato chilometri di emozioni con il suo Samuel, il sorriso della gente, gli incoraggiamenti, gli applausi,  la fatica, il respiro affannaso della salita, e poi la discesa, il tuffo al cuore per lo scorcio mozzafiato di un panorama inatteso anche sotto la pioggia battente e ci ricorda che, come scriveva un altro grande francese Victor Hugo: La madre è un angelo che ci guarda, che ci insegna ad amare! Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo fra le sue ginocchia, la nostra anima nel suo cuore: ci dà il suo latte quando siamo piccini, il suo pane quando siamo grandi e la sua vita sempre.
A cura di Luigi De Rosa

Link utili : http://www.napolirunning.com/sorrento-positano-2021-info-gara/

Ultramarathon
Maratona Sorrento Positano 2021

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