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Lotta al Covid: alla Campania il primato dei guariti, Calabria verso il giallo

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Lotta al Covid: alla Campania il primato dei guariti, Calabria verso il giallo. Lo scrive Ettore Mautone in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Anche in Campania, come nel resto d’Italia, s’impenna la curva dei nuovi casi: ieri sono raddoppiati rispetto a quelli di giovedì, a quota 1.665. È il più alto numero di nuove infezioni in un giorno dal primo maggio scorso. La Campania si piazza così al quinto posto nella classifica giornaliera tra le regioni, dopo il Veneto (3.993), la Lombardia (3,474), il Lazio (1.871) e il Piemonte (1.791). Nel complesso, tuttavia, a leggere i dati delle ospedalizzazioni e a differenza di altri territori a rischio, la situazione tiene. Anche ieri infatti si rileva un solo ingresso in più in rianimazione e tre ricoveri in meno. Tra alti e bassi quella campana è una situazione che resta stabile da circa tre settimane, come ribadito ieri anche dal presidente della Regione Vincenzo De Luca nella sua diretta Facebook del venerdì.

I RICOVERI I ricoveri in ospedale e gli ingressi dei pazienti in area critica sono del resto il principale parametro per misurare gli esiti delle infezioni giornaliere e rappresentano i due principali indicatori, insieme all’incidenza per 100 mila abitanti (i nuovi casi contati in una settimana in rapporto alla popolazione residente) di cui tiene conto la cabina di regia nazionale per il passaggio di colori e l’adozione di restrizioni. La Campania cresce nella febbre epidemica quasi come il nord e l’incidenza che ieri era a 136,5 con ogni probabilità passerà, in questa settimana da 140 a 156 superando dunque la soglia critica di 150 oltre cui rileva appunto il tasso di occupazione dei posti letto. Il limite è del 10 per cento per le terapie intensive e del 15 per cento per la degenza ospedaliera ordinaria. ma proprio su questo fronte la Campania si tiene su valori confortanti con 345 posti ospedalieri occupati e 26 unità di terapia intensiva che equivalgono rispettivamente al 9,8% in degenza ordinaria e 3,4 in rianimazione. «Valori stabili da due o tre settimane con pochissime variazioni giornaliere – ha rimarcato De Luca – segno che le vaccinazioni funzionano. Sul fronte delle immunizzazioni abbiamo raggiunto le 45 mila punture in un giorno e segniamo una ripresa molto forte dopo alcuni mesi in cui gli hub erano quasi deserti, Potenzieremo il personale – ha poi aggiunto – ed entro l’anno arriveremo a10 milioni di somministrazioni. «Il ministero – ha poi concluso – ha certificato che siamo la prima regione in Italia per numero di guariti sul totale, 51.888 unità. Un dato molto incoraggiante».

LE VACCINAZIONI In realtà a ben leggere i numeri è vero che la Campania si mantiene bassa con le ospedalizzazoni ma questo dato non sembra solo da correlare alla quota di vaccinati. In alcune fasce di popolazione infatti ha percentuali di immunizzati inferiori al Veneto. Negli ultra 80enni, ad esempio, raggiunge il 90,19 della platea contro il 97 in Veneto (93,77 la media italiana), e se tra 70 e 79 le due regioni risultano appaiate a scendere nelle decadi anagrafiche si incontra un costante valore superiore di pochi ma significativi punti percentuali di vaccinati a favore del veneto che ha un’incidenza di oltre il doppio e percentuali di occupazioni di posti letto di area critica al 12,5 per cento e dunque avviate verso la zona gialla. Lo stesso discorso vale per altre regioni già in giallo o avviate al passaggio di colori come il Friuli e Marche.

CALABRIA IN GIALLO Solo in Calabria, che da lunedì 13 affiancherà il Friuli Venezia Giulia e l’Alto Adige in zona gialla, le vaccinazioni sono molto più basse della Campania ma con i contagi e ricoveri in rapida ascesa (118 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti, terapie intensive all’11.8% e reparti ordinari al 16,8% e la Calabria è al terzultimo posto per vaccinati il 79,8% della popolazione con più di 12 anni contro una media nazionale dell’84,9%, 82,1 la Campania). Ciò che rileva è proprio lo stress sulle strutture ospedaliere. La stretta correlazione tra nuove infezioni e ospedalizzazioni seguendo l’attuale trend spingerà in fascia gialla, nelle prossime settimane, anche altri territori dello Stivale. In prima linea per il cambio di colore da lunedì 20 dicembre ci sono Trentino la Liguria e Veneto ma entro fine anno rischiano anche Lombardia, Lazio e Marche dove incidenza e ospedalizzazioni marciano a braccetto verso l’alto. Tutte hanno superato la soglia del 10% di terapie intensive occupate da pazienti Covid e si va verso il 15% per i reparti ordinari. Quel che è certo è che in Campania, a parità di contagiati, si finisce meno in ospedale e si muore anche di meno e ciò accade dall’inizio della pandemia, anche se su quest’ultimo fronte il grande vantaggio osservato nel 2020 si è progressivamente ridotto nel corso di quest’anno.

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