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La prima regata storica d’inverno se l’aggiudica Genova conquistando la sua decima vittoria nel palio remiero delle repubbliche marinare.

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Il commento di Mario Amodio su (ilMattino)

La prima regata storica d’inverno se l’aggiudica Genova conquistando la sua decima vittoria nel palio remiero delle repubbliche marinare. Un’impresa riuscita per pochi centimetri considerato che i padroni di casa hanno battuto al fotofinish proprio Amalfi che per poche frazioni di secondi è giunta seconda al traguardo dopo una gara spettacolare e intensa al tempo stesso.
TESTA A TESTA
I vogatori della città della Lanterna hanno tenuto un ritmo serrato per tutta la gara rispondendo colpo su colpo all’equipaggio amalfitano che ha tentato fino all’ultimo di aggiudicarsi la gara che si è risolta sul filo del rasoio a favore dei genovesi. Amalfi ha infatti tentato il colpaccio come accadde proprio nel 2018 quando la polena del cavallo alato riuscì a superare per prima il traguardo dopo un serrato testa a testa sempre con Genova. Ed è proprio quello che si è ripetuto ieri sul campo verità del bacino di Prà, ma a parti invertite. Con i genovesi stavolta a festeggiare e gli amalfitani a masticare amaro per una regata persa per pochissimi centimetri. Ma la straordinaria gara che ha visto protagonisti i due equipaggi rimarrà memorabile nella storia delle regate storiche per l’agonismo, il temperamento, l’ardore con cui Amalfi e Genova si sono sfidate sul percorso di duemila metri (le foto sono di Michele Abbagnara). Una regata da cui Venezia e Pisa, che pure avevano tenuto testa ai due equipaggi che si sono contesi fino all’ultimo la vittoria, sono uscite di scena negli ultimi cinquecento metri quando il ritmo impressionate impresso dai galeoni bianco di Genova e azzurro di Amalfi nel serrate finale ha creato il vuoto. Attardati infatti sono giunte nell’ordine al traguardo le imbarcazioni della serenissima e dei pisani mestamente ultimi.
I PROTAGONISTI
Belle le parole espresse da alcuni vogatori genovesi al termine della gara a simboleggiare lo spirito che anima questa manifestazione giunta alla sua 65esima edizione in una insolita veste invernale resasi necessaria per recuperare una delle due edizioni annullate a causa della pandemia: «E’ stata una gara divertentissima perché si è svolta testa a testa. Per questo grazie ad Amalfi a Venezia e Pisa che ci hanno fatto fare una bella gara che è stata da sprono facendo emergere i più forti. E oggi siamo stati noi i più forti». Commovente anche la dedica dei ragazzi genovesi agli amici appassionati della regata che non ci sono più. E tra questi, gli atleti di casa hanno voluto ricordare anche Fabio Borgese, il giovane atleta amalfitano scomparso nel gennaio 2018.
ONORE DELLE ARMI
Amalfi, con la piazza d’onore conquistata a Genova dopo un entusiasmante testa a testa (la regata si è decisa per appena venti centimetri) ha dimostrato ancora una volta di essere un equipaggio solido e competitivo grazie anche alla presenza dei canottieri campani che si sono integrati a meraviglia con i ragazzi del circolo amalfitano. Onore dunque a Luigi Lucibello (capovoga), Luca Parlato, Vincenzo Abbagnale, Emanuele Liuzzi, Mario Paonessa, Giovanni Abagnale, Alberto Bellogrado e Luigi Proto, oltre al timoniere Vincenzo di Palma (lo staff tecnico era inoltre composto dall’allenatore Antonio La Padula, dal suo vice Giuseppe Ingenito e dalle riserve Riccardo De Riso e Salvatore Monfrecola) che hanno veramente gettato il cuore oltre l’ostacolo pur di portare a casa lo storico e ambito trofeo in oro e argento realizzato dalla Scuola Orafa Fiorentina. «Non lasciamo Genova avviliti, ma con la consapevolezza di aver fatto una grande gara – dice il sindaco Daniele Milano che si è complimentato con i suoi ragazzi al termine della gara – Siamo tutti orgogliosi del nostro equipaggio e con la testa già protesa alla prossima sfida che si terrà ad Amalfi a giugno 2022. Siamo contenti di essere tornati a respirare il clima di festa della Regata, a cui le quattro Repubbliche lavorano sempre con maggiore interesse. Complimenti all’equipaggio genovese per la vittoria e a tutti per l’alto livello agonistico dimostrato».

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