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intitoliamo il concerto all’alba di Ravello a Pasquale Palumbo

BUON NATALE PASQUALE
Caro Pasquale,
nella società dell’apparire in cui viviamo, la tua morte ha finito per fare più rumore della tua vita!
Quel mondo del quale sei stato un pioniere assoluto a Ravello, la RETE, si è scatenato al suono della campana che comunicava la triste notizia della tua morte. Gli aggettivi si sono sprecati: arguto, sorridente, laborioso, intelligente, pioniere, etc., ma forse quello più ricorrente è stato MITE; è proprio vero, con te si poteva non essere d’accordo, ma di sicuro non si poteva litigare: il tuo carattere docile, il tuo sorriso disarmante, erano veri e propri estintori anche per i caratteri più focosi.
Siamo un manipolo di tuoi amici che ci riconosciamo in uno slogan: “Pensiero libero”, quello stesso tuo che ti ha portato ad essere battitore libero fuori dagli schemi e dalle convenzioni. in queste ultime ore abbiamo molto parlato di te, del tuo essere, di tutto quello che hai fatto e dato a Ravello. Si poteva fare di più? Si poteva fare diversamente? La risposta corale è stata NO; il paradigma che hai così brillantemente sviluppato e portato avanti non ammetteva varianti, il solo modo per dare concretezza alle tue idee e realizzarle, era quello che tu hai adottato e saputo imporre a tutti con il tuo modo fare. Anche noi desidereremmo che alla tua opera fosse dato seguito e continuità, anche noi coltiviamo questo sogno, ma, forte, ci assale il dubbio che dovremo parlare di utopia, perché a ben riflettere sulla tua vita e sul tuo essere, oggi possiamo dire che sei stato unico ed irripetibile.
Sarebbe triste però adagiarsi sull’italico fatalismo, o peggio ancora sul peggiore pessimismo meridionale, e rassegnarsi a veder chiudere dalla morte la parentesi da te aperta a Ravello, rifugiandosi nella irripetibilità del tuo modello; ci siamo detti che almeno una cosa la possiamo e dobbiamo fare, anche perché essa dipende solo da noi e non più da te: Dobbiamo mantenere viva la tua memoria, confidando sul virus dell’emulazione e dell’esempio per infettare i giovani e i posteri.
Le cose da poter fare e mettere in campo, ovviamente, sono tante e tutte validissime; noi avanziamo una proposta che racchiude la tua storia ed è la sintesi della tua vita:
che il Concerto all’alba dell’undici agosto porti il tuo nome.
Sei stato tu, e solo tu, ad immaginarlo, idearlo e realizzarlo, in esso si riflette la tua genialità, il tuo amore per Ravello, la tua capacità progettuale ed organizzativa, il tuo voler essere e non apparire.
Questa iniziativa è nulla rispetto a quanto tu, caro Pasquale, hai fatto per Ravello e per i nostri figli, ma è il nostro modo di dirti grazie e di augurare Buon Natale a te e ai tuoi cari ai quali ha lasciato un vuoto incolmabile, ma anche un grande patrimonio di valori e di opere del quale andare fieri ed orgogliosi.
Desideriamo che questa iniziativa non abbia padri e primogeniture, abbiamo pensato di lanciare una petizione attraverso l’organizzazione https://www.change.org/p/intitoliamo-a-pasquale-palumbo-il-concerto-all-alba-di-ravello/share_for_starters?just_created=true ; invitiamo tutti a sottoscriverla facendola diventare la propria richiesta.
Antonio, Bruno, Dario, Gino, Luca, Pasquale, Peppe, Pinuccio, Salvatore, Secondo, Ugo.

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