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In Israele con la terza dose dopo 5 mesi l’immunità è molto alta

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In Israele con la terza dose dopo 5 mesi l’immunità è molto alta. “Abbiamo cominciato a fare il booster (terza dose) del vaccino anti-Covid in agosto, siamo stati il primo Paese a farlo, ora sono passati 5 mesi e stiamo vedendo che gli anticorpi neutralizzanti, la memoria immunitaria cellulare e l’immunità generale sono più alti che dopo la seconda dose.

C’è un lieve calo degli anticorpi, ma non è quello che ci interessa perché l’immunizzazione non si basa solo su questo.

Siamo molto soddisfatti del risultato”. Lo ha detto all’ANSA Arnon Shahar, responsabile della task force Covid e della campagna vaccinale in Israele, rendendo noti i primi dati sull’efficacia del booster.

“Siamo allarmati per la contagiosità della variante Omicron, ma per il momento non vediamo che sia più violenta né che dia una malattia più grave rispetto alle altre varianti. Il vaccino continua a coprire dalla malattia severa anche con due dosi”, ha detto Arnon Shahar. “Stiamo condividendo i dati con il Sud Africa e le case farmaceutiche e ci aspettiamo di saperne di più tra una settimana. In Israele possiamo dire di essere nella quinta ondata del virus, ma grazie al booster la stiamo contenendo molto, abbiamo 500 contagi al giorno”, ha aggiunto.

Nel Regno Unito è record di contagi giornalieri da Covid sin dallo scorso gennaio: sono stati registrati 58.194 nuovi casi e altri 120 decessi, secondo gli ultimi dati ufficiali delle autorità sanitarie. Ieri le infezioni erano state 50.867 e 148 le morti. Crescono rapidamente anche i contagi da variante Omicron: 448 nuovi casi nelle ultime 24 ore, portando il totale in tutto il Paese a 1.265. Ieri la crescita giornaliera era stata di 249 nuove infezioni: questo conferma l’alta velocità di diffusione della variante che preoccupa molto gli scienziati britannici.

Fonte Ansa

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