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Il doodle di Google oggi dedicato a Georges Seurat

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    Google dedica il doodle di oggi a Georges Seurat, pittore punturista, nell’anniversario della nascita

    Seurat è l’artista-chiave del post-impressionismo: nella sua breve esistenza (Parigi, 2 dicembre 1859 – Gravelines, 29 marzo 1891) era riuscito a creare uno stile raffinatissimo, basato su una complessa e rigorosa teoria scientifica dei rapporti tra luce e colore.

    Nasce cosi’ il Pointillisme, testimoniato da opere come la memorabile ‘Domenica a Port-en-Bessin’ del 1888 o da ‘La Sala da pranzo’ di Paul Signac, che usava la nuova tecnica per dare vita ai paesaggi della Costa Azzurra, accesi da toni luminosi e solari.

    E mentre anche il Simbolismo, attraverso maestri come Denis, guardava alla composizione divisa del colore, era l’avventura umana e artistica di Van Gogh a mettere i reali presupposti della rivoluzione pittorica.

    Ecco come lo ricorda “Il Post” : Il 2 dicembre 1859 – 162 anni fa – nacque Georges Seurat, l’artista francese che avrebbe fondato il puntinismo, una tecnica pittorica che prevede la scomposizione dei colori in tanti piccoli punti. Seurat è in particolare l’autore di Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte, un quadro di grandi dimensioni, all’incirca 2 metri per 3, che mostra un gruppo di persone su un prato in riva alla Senna, sull’isolotto della Grande-Jatte.

    Studio del 1884 per “Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte” di Georges Seurat, conservato al Metropolitan Museum di New York (Pubblico dominio)

    Seurat iniziò la sua carriera di pittore in modo molto tradizionale, studiando in una scuola d’arte, la prestigiosa École des beaux-arts di Parigi. Fin da subito si interessò alle teorie sul contrasto dei colori, come quella del chimico Michel-Eugène Chevreul, grazie a cui poi avrebbe sviluppato la sua personale tecnica pittorica, ma fu grazie alla scoperta dell’Impressionismo, il movimento che rivoluzionò il mondo dell’arte a fine Ottocento, che cominciò a sperimentare. Nel 1879 visitò la quarta mostra degli impressionisti, dove erano esposte opere di Edgar Degas, Claude Monet e Camille Pissarro, tra gli altri, e decise di lasciare l’École des beaux-arts.

    “Il giardiniere” di Georges Seurat, realizzato tra il 1882 e il 1883 con una tecnica impressionista, conservato al Metropolitan Museum di New York (Pubblico dominio)

    Successivamente Seurat continuò i suoi studi sul colore e sulla luce, leggendo trattati sul tema, e si convinse ad applicare un metodo scientifico alla pittura. Nel tempo applicò alla sua pittura alcuni princìpi precisi, come non utilizzare il nero e i colori terrosi e ottenere le tonalità desiderate con la mescolanza ottica (quel principio per cui ad esempio ruotando un cerchio cromatico si vede il colore bianco), cioè usando tocchi di colori diversi, anche opposti.

    Nel 1883 un’opera di Seurat fu esposta al Salon, la mostra annuale organizzata dall’Accademia delle belle arti di Parigi, in cui i pittori potevano farsi conoscere. L’anno successivo però il Salon rifiutò di esporre Bagnanti ad Asnières, e così Seurat si unì al Gruppo degli Artisti Indipendenti, formato da giovani pittori esclusi dai giudici della mostra. In quell’occasione conobbe Paul Signac, l’altro “fondatore” del puntinismo e del divisionismo: Seurat influenzò Signac parlandogli delle teorie scientifiche sul contrasto dei colori, Signac spinse Seurat a eliminare dalla sua tavolozza i colori scuri.

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