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De Luca blinda le feste. Caldoro “Decisione incomprensibile”

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Esplode la rabbia dopo l’ultima ordinanza sfornata dal Governatore Vincenzo De Luca in vista delle feste di Natale. «Non lo ha deciso il Governo. Non è una decisione del ministro della Salute ne di istituti scientifici competenti. Perché lo ha fatto De Luca? Questo allarme nasce da notizie riservate che riguardano la Campania? Se non è così siamo nel caos istituzionale e con i cittadini sudditi». È il tweet di Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania, in relazione al provvedimento del Governatore che nelle scorse ore ha deciso di vietare feste e vendita di bevande d’asporto. Il testo prevede che dal 23 dicembre 2021 e fino al 1 gennaio 2022: «per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto». «Nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento si legge nell’ordinanza – è confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, anche all’aperto, in ogni luogo non isolato».

Il 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022, dalle 11 e fino alle ore 05 del mattino successivo, «ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua». De Luca raccomanda ai Comuni di adottare se necessario provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche dove non sia possibile assicurare il distanziamento, e di intensificare la vigilanza e i controlli nei luoghi della movida. «Dobbiamo evitare tutto quello che può diffondere il Covid nella nostra regione – le parole del Governatore – Vanno eliminate tutte le occasioni di diffusione del contagio, quindi abbiamo stabilito che non si possono fare feste in piazza perché nella settimana tra Natale e Capodanno ci giochiamo la tranquillità di vita delle nostre famiglie e la possibilità di tenere aperte le attività economiche». Per il governatore se «si lascia campo libero agli impazzimenti di questa settimana a fine gennaio ci leccheremo le ferite con migliaia di nuovi contagi. Mi sembra irresponsabile correre questi rischi, bisogna avere un po’ di pazienza. Evitiamo di fare cose scriteriate, senza mascherina», ha detto De Luca lanciando un appello soprattutto ai più giovani che potrebbero andare in giro «a migliaia senza mascherina e bevendo dalla stessa bottiglia».

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