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Cava de’ Tirreni, Piano alienazioni: incassati 904mila euro

Piano alienazioni: incassati 904mila euro. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Il Comune riesce a fare cassa con le alienazioni e piazza all’asta altri 10 immobili recuperando così quasi 1 milione di euro per rimettere in sesto gli equilibri di bilancio. Ormai da mesi è stata avviata da Palazzo di Città una mirata azione di vendita del patrimonio immobiliare del Comune: l’obiettivo è recuperare quante più risorse economiche necessarie per ripianare le casse pubbliche alla luce del significativo deficit da 40 milioni di euro emerso dagli ultimi rendiconti. E a quanto pare la manovra sta dando i propri frutti. Se già in estate il Comune era riuscito a vendere i locali dell’ex Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Corso Umberto I e alcuni locali e capannoni di via Gino Palumbo (per un totale di circa 2 milioni e 100 mila euro), adesso si aggiungono al conto altri 904 mila euro, proventi delle alienazioni di altri 10 locali, la maggior parte mini-alloggi completi di cantina o mansarda, che sono stati battuti all’asta e definitivamente assegnati nelle scorse settimane.

Di questi due lotti si trovano in via Vecchione alla frazione di San Cesareo, cinque in via Ferrigno a Passiano, due in via Luigi Ferrara a Pregiato e, infine, anche un appartamento con sottotetto al secondo piano di Palazzo Buongiorno in via Nigro. Ma l’obiettivo da raggiungere è ben più ampio: stando a quanto fatto sapere dal dirigente del settore competente, Antonino Attanasio , sono 70 in tutto gli immobili che dovranno essere venduti nell’ambito del piano di alienazioni approvato dal Consiglio Comunale. In lista d’attesa ci sono anche alcune aggiudiche in corso di ultimazione per un totale di ulteriori 3 milioni e 573mila euro. Ma la fetta di incasso più ampia prevista è rappresentata sicuramente dai capannoni abbandonati dell’ex Cofima. È stato proprio il sindaco Vincenzo Servalli , in compagnia del dirigente Antonino Attanasio, a rendere noti i dettagli della procedura di vendita in merito all’immobile che ha segnato drasticamente la politica cittadina degli ultimi dieci anni e che, una volta ceduto, permetterà di recuperare almeno altri 5 milioni e 300 mila euro.

L’ex Cofima venne acquistata all’asta fallimentare nel 2010 dall’allora sindaco Marco Galdi con l’accensione di un mutuo che ancora oggi costa alle casse di Palazzo di Città circa 360 mila euro all’anno. Erano poi scattate una serie di procedure giudiziarie relative a una presunta lottizzazione abusiva e risoltesi solo lo scorso agosto, che hanno permesso così al sindaco Servalli e al Consiglio comunale di poter procedere finalmente alla messa in vendita dell’immobile i cui capannoni, nel frattempo, erano diventati un deposito di materiali comunali. Al momento, però, la prima asta è andata deserta e il Comune ha già provveduto ad indire una seconda procedura per potersi liberare quanto prima dell’ex Cofima.

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