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Cava de’ Tirreni / Amalfi, commissariato Piano Sociale di Zona, attaccata la Altobello. “Cetara, Conca e Vietri non han pagato”

Il Piano Sociale di Zona , che dovrebbe erogare i servizi sociali in Costiera amalfitana e Cava, è sotto attacco. Una struttura di cui si sa ben poco nella Divina, visto che viene tutto accentrato a Cava de’ Tirreni, realtà distante anni luce da quelle della Costa d’ Amalfi, dove si nota l’assenza dei servizi sociali, ricordiamo negli anni scorsi quanti progetti si facevano vicino ai cittadini, sulla droga, sul disagio psichico, sulle questioni familiare, che ora non vediamo.

Se ne parla solo a Cava, comune capofila , ma il Piano di Zona ambito S2, infatti, è composto dai Comuni di Amalfi, Atrani,  Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala Tramonti, Vietri sul Mare.Ma il problema politico è un altro, come attacca la “Fratellanza”

«Sulle scrivanie del sindaco Servalli e dell’Assessore Altobello, evidentemente già stanchi dei soliti fascicoli che dovrebbero impegnarli notte e giorno, fa scottante capolino, a far data dallo scorso 7 dicembre, la Deliberazione n. 570 della Giunta Regionale, con tanto di firma del Presidente Vincenzo De Luca che, in base all’esercizio del potere sostitutivo ex art. 47 L.R. N. 11/2007, ha commissariato il Comunedi Cava de’ Tirreni nell’ambito dei servizi sociali”. Esordisce così la nota del movimento politico . Nello specifico,  il comune di Cava de’ Tirreni, non ha assicurato, come responsabile capofila preposto alla gestione dei servizi nell’Ambito Territoriale S02, la realizzazione del Piano di Zona e PAL relativi all’annualità 2018 – 2019 per gli interventi e la erogazione dei servizi programmati. La Regione Campania, ha preso il provvedimento per assicurare la piena realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, “in presenza di accertata e persistente inattività del comune di Cava de’ Tirreni nell’esercizio delle funzioni conferite, con grave pregiudizio per la garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali”.

Gli uffici di Cava e per essi, l’amministrazione Servalli, si sono resi inadempienti no-nostante, la Direzione Generale Politiche Sociali e Sociosanitarie della Regione Campania, avesse prontamente rilevato alcune carenze del Piano di Zona elaborato dal comune, a cui aveva chiesto necessarie integrazioni, assegnando un ulteriore termine di 5 giorni decorsi infruttuosamente.

Per i motivi succintamente esposti, attualmente non è possibile trasferire, per la gestione dei servizi nell’Ambito Territoriale S02, le risorse del Fondo Nazionale Politiche sociali e quelle del Fondo Regionale e Fondo Povertà per le corrispondenti annualità.

Pertanto, La Giunta Regione è intervenuta a tutela delle funzioni di programmazione, impulso e monitoraggio del sistema integrato regionale, ai sensi dell’art. 47, comma 4, della L.R. n. 11/2007, conferendo, al Presidente, l’incarico di nominare una Commissione composta da tre funzionari ad acta, che dovrà provvedere all’adozione di tutti gli atti necessari a garantire il perfezionamento dei Piani di Zona e PAL, riferiti alla III annualità III PSR 2018 e alla IV annualità PSR 2019.

Per quanto esposto, è evidente che emergono gravi responsabilità politiche e pertanto, riteniamo che, l’assessore Altobello, deve rassegnare le proprie dimissioni mentre, il sindaco Servalli deve fare chiarezza sull’accaduto, individuando anche le oggettive responsabilità dei dirigenti e del responsabile del procedimento, ovvero, su chi ricade la responsabilità”

Non è tardata la risposta dall’amministrazione metelliana dall’assessora Annetta Altobello

“La Giunta regionale ha disposto il commissariamento del Piano di Zona Ambito S2 in ordine a due procedimenti amministrativi che riguardano la mancata corresponsione della quota di compartecipazione obbligatoria dei Comuni di Cetara, Conca dei Marino e Vietri sul mare per la III annualità III Piano Sociale Regionale (PSR) 2018 e per l’analoga compartecipazione dei Comuni di Cetara e Conca dei Marini riferita alla I annualità IV PSR del 2019 Il Piano di Zona non sono i servizi sociali del Comune  ma un ambito che vede riuniti tutti i Comuni della Costiera Amalfitana e Cava de’ Tirreni, per dimensione, ne è il capofila. Quanto deciso dalla Regione non è ascrivibile al nostro Comune, ma a procedure che riguardano purtroppo altre amministrazioni comunali, verso le quali sono state espletati tutti i provvedimenti amministrativi necessari a conclusione dei quali la Regione Campania ha ritenuto di risolvere la problematica con una gestione commissariale”.

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