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Castellammare, Cinzia e Francesca non sono state uccise dal Covid, ma da chi le ha convinte a non proteggersi

Castellammare di Stabia ( Napoli ) . Una vicenda che ha scosso tutti in Campania, vorremmo che ci fosse più rispetto verso la morte, titolare “morte due no vax” dovrebbe essere qualcosa da evitare da parte di noi giornalisti, ci vuole più amore, compassione, comprensione, ma anche più umiltà , ci chiediamo quanti giornalisti scrivano di queste morti con una cartella clinica davanti o solo per sentito dire , e ci chiediamo perchè non si parli con tanta veemenza anche contro la camorra , stupratori e criminali. Rispetto, prima di tutto, di fronte alla morte.

Questo post di Emilio Mola, fermo restando che non conosciamo la verità se non quella che viene riferita e onestamente lo diciamo ai nostri lettori, come dovrebbero fare tutti,  ci è piaciuto e lo riportiamo

Cinzia Imparato e Francesca Conte, scrive chi le conosceva, non indossavano nemmeno la mascherina quando andavano in giro, tanto erano convinte che il Covid fosse una farsa, un complotto.
E il vaccino, nemmeno a parlarne.
Poi, vivendo assieme, il Covid lo hanno preso entrambe. Ed entrambe sono morte a pochi giorni di distanza l’una dall’altra.
Il 22 novembre Francesca.
Ieri Cinzia.
I giornali titolano che Cinzia e Francesca sono state “uccise dal Covid”.
Come se stessimo ancora nel 2020.
Ma siamo nel 2021, nell’anno in cui abbiamo avuto tutti la possibilità di proteggerci dal Covid, di ridurre drasticamente e gratuitamente le nostre possibilità di morire dopo il contagio.
E allora Cinzia e Francesca non sono state uccise dal Covid.
Cinzia e Francesca sono state uccise da chi le ha convinte a non proteggersi dal Covid.
Cinzia e Francesca sono state uccise dalle parole di giornalisti a caccia di copie, di medici traditori della propria missione, di blogger in cerca di clic e clienti per i propri prodotti, di filosofi ignoranti se non in mala fede, di politici irresponsabili, di canali telegram e pagine Facebook gestite da balordi senza scrupoli.
Sono stati loro a uccidere Cinzia e Francesca.
E a mietere quelle migliaia di altre vittime che si sarebbero probabilmente vaccinate e probabilmente salvate, se non fossero state manipolate con l’inganno. Se non fossero state convinte da qualcuno, con false notizie e l’inganno, a privarsi delle sole e migliori protezioni esistenti.
Prendersela con chi muore è facile. Viene quasi da pensare “se l’è cercata”.
Ma il codice penale, davanti a una truffa, non punisce la vittima, punisce il carnefice.
E l’ingenuità e l’ignoranza non sono colpe.
Diffondere informazioni false e pericolose, ingannare fino a uccidere è una colpa.
E i responsabili, consapevoli o meno, li conosciamo.

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