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Ancora frane in Costiera Amalfitana: nuovo bando per la sicurezza ed il turismo

Ancora frane in Costiera Amalfitana: nuovo bando per la sicurezza ed il turismo. Lo scrive Mario Amodio in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Ha rischiato di far danni l’ennesima frana staccatasi in Costiera Amalfitana nella notte tra sabato e domenica. E non solo in termini di sicurezza. Ha rischiato di frenare anche i flussi turistici, seppur ancora flebili, del periodo pre natalizio. Già perché una chiusura della statale amalfitana, per fortuna scongiurata, avrebbe generato non solo disagi alle popolazioni residenti – studenti e pendolari su tutti – ma anche all’economia del territorio. Perché è troppo forte il ricordo dei disastri che procurarono frane e smottamenti appena due anni fa quando la Costiera Amalfitana fu martoriata da una perturbazione meteorologica che mise in ginocchio il territorio creando una serie di interruzioni stradali e isolando alcuni centri abitati dal resto del comprensorio. Criticità per fortuna risolte grazie all’intervento tempestivo di protezione civile regionale e Regione Campania che sulla Costiera Amalfitana ha investito fondi per la mitigazione del rischio idrogeologico. Come quelli destinati lo scorso anno alla stabilizzazione dei costoni rocciosi incombenti sulla statale, nei territori comunali di Amalfi, Conca dei Marini, Furore e Positano. Interventi per 5,5 milioni di euro ed attuati da Anas, che prevedevano attività di ispezione, bonifica e disgaggio di parti instabili dei costoni, oltre all’apposizione di reti in aderenza e all’installazione di reti paramassi sui versanti a monte e a valle della statale.

L’INTERVENTO Un intervento complesso con lavorazioni fino a 200 metri di quota, sia per la natura specialistica dei lavori, sia per l’orografia dei luoghi e che in seguito ai gravi ritardi e alle gravi inadempienze del consorzio appaltatore degli interventi di bonifica dei fronti di roccia che sovrastano la statale amalfitana, l’Anas ha proceduto alla risoluzione del contratto d’appalto con le imprese affidatarie degli interventi. Tutto questo a distanza di un mese circa dal terribile incidente mortale alle porta di Positano che costò la vita alla 17enne Fernanda Marino proprio in uno dei tratti in cui vigeva il senso alternato di marcia per effetto dei lavori in corso che avrebbero dovuto concludersi qualche mese prima. E ora per completare il vasto intervento di stabilizzazione dei costoni rocciosi incombenti sulla statale, nei territori comunali di Amalfi, Conca dei Marini, Furore e Positano, Anas dovrà espletare tutte le procedure amministrative necessarie alla ripartenza dei lavori con diversa impresa esecutrice. Per accelerare i tempi si stanno già espletando tutte le procedure amministrative necessarie alla ripartenza dei lavori con diversa impresa esecutrice e tale riavvio avverrà, come di consueto, nel rispetto assoluto dei tempi tecnici e di legge previsti.

RIAPERTURE PROVVISORIE Contestualmente Anas è già al lavoro per procedere a puntuali interventi di messa in sicurezza del versante (anche attivando servizi complementari, se necessario) allo scopo di garantire, ove tecnicamente possibile, la riapertura, in modalità provvisoria, delle aree attualmente interessate da cantierizzazioni. Sono questi, infatti, gli unici cantieri ancora attivi sulla Costiera Amalfitana considerato che le criticità pregresse sono state tutte risolte grazie al completamento degli interventi di bonifica. Come nel tratto compreso tra Maiori e Cetara dove ora rimane attivo il solo senso unico di marcia alternato nelle adiacenze dello smottamento di sabato notte quando dalla montagna che sovrasta la statale amalfitana si sono staccati almeno due blocchi di roccia che hanno invaso parzialmente la carreggiata. Già da domenica mattina si è proceduto all’ispezione della zona e considerato che in quel punto venivano garantiti i criteri di sicurezza è stato disposto il transito regolato da impianti semaforici.

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