Quantcast

Amalfi, sbagliata la medicalizzazione del saut 118 a Maiori a discapito di Castiglione di Ravello

Riceviamo e pubblichiamo da Andrea Villaricca attivo sul settore socio sanitario in Costiera amalfitana .  Come autista del 118 della postazione di Amalfi posso sostenere l’erroneita’ dei canoni di valutazione adottati al punto di preferire la medicalizzazione del saut 118 di Maiori a discapito di quello di Amalfi sito presso l’ospedale di Castiglione di Ravello. Si è preferito medicalizzare un saut che spesso è privo di infermiere, mentre quello di Amalfi è sempre formato da equipaggio completo, ma, non si è tenuto in conto la difficoltà e la lontanza da Maiori a Furore (alto e basso), a Tovere, a Scala, A Ravello e spesso a Praiano tutte località attualmente servite dal Saut di Amalfi. I tempi di intervento in presenza di forti emorragie o di infarti e altre patologie dell’apparato cardio respiratorio per avere successo deve essere praticate nel minor tempo possibile ed è quindi impensabile per questioni di lontananza e spesso di viabilità che un primo e fondamentale soccorso medico parta da Maiori per raggiungere le località sopraindicate. Mi auguro che lo sperpero di soldi pubblici non continui e sia incentivata l’assunzione di personale medico e paramedico del 118 rivedendo i contratti lavorativi per il personale che svolge il servizio di emergenza sanitaria soprattutto in un territorio difficile e sacrificato come la costiera Amalfitana. Invito la cittadinanza a supportare la nostra battaglia a salvaguardia dei cittadini e dei turisti che frequentano la nostra amata costiera. A breve promuoveremo manifestazioni e iniziative pubbliche, affinché questo grido di allarme e disperazione venga ascoltato nelle sedi competenti. Andrea Villaricca autista 118.

Commenti

Translate »