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Amalfi, lavori ex Seminario: via libera dal Tar

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Amalfi, lavori ex Seminario: via libera dal Tar. Lo scrive Salvatore Serio in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

I giudici del Tar hanno accolto il ricorso della Curia nei confronti del Comune di Amalfi annullando così il provvedimento di blocco dei lavori di manutenzione straordinaria ed adeguamento funzionale del l’ex Seminario di piazza Duomo.

L’Ente, infatti, il 12 ottobre, aveva interdetto la Scia (la segnalazione certificata di inizio attività). Un provvedimento che di fatto bloccava la possibilità di intraprendere ogni tipo di intervento previsto dal progetto presentato dall’impresa affidataria. Il Tar, però, ha ritenuto valide le osservazioni dell’avvocato Lorenzo Lentini , difensore della Curia, accogliendo il ricorso.

La storia giudiziaria dell’ex seminario inizia nel 2008 quando la Provincia di Salerno rilasciò il fabbricato, fino ad allora adibito ad uso scolastico, in attesa che iniziassero i lavori di ristrutturazione e adeguamento, al fine di poter ospitare nuovamente gli studenti a interventi ultimati. Nel settembre del 2012 ci fu un’intesa tra la Provincia di Salerno e la Curia. Poco meno di un anno dopo partirono i lavori di ristrutturazione, conclusi nel 2016.

Successivamente, però, la Provincia decise di fare un passo indietro, senza rispettare, di fatto, il contratto di pre-locazione. Si sono susseguiti discussioni, scontri e proteste degli alunni fino all’ultimo atto: l’incontro tra l’allora presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora e l’arcivescovo della Diocesi di Cava-Amalfi, monsignor Orazio Soricelli . Purtroppo, però, anche l’ultimo tentativo di trovare un punto d’incontro per dare una struttura adeguata agli studenti della Costiera Amalfitana, fallì.

A questo punto la Curia riuscì a trovare un accordo con l’imprenditore Luigi Savarese , a luglio del 2017, per trasformare la struttura in una casa di accoglienza per fedeli. A febbraio del 2018, però, l’ufficio tecnico comunale ordinò il divieto a proseguire l’intervento per verificare la natura dello stesso e dell’eventuale cambio di destinazione della struttura. Da questo momento è iniziata una battaglia legale tra l’imprenditore sorrentino e il Comune di Amalfi, passata prima per la sentenza del Tar e poi per il ricorso al Consiglio di Stato che ha ritenuto definitivamente infondato il ricorso, respingendo anche la richiesta di risarcimento dei danni.

Successivamente è stata presentata al Comune di Amalfi la Scia per i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati anche alla riclassificazione catastale. Il diniego arrivato dall’Ente, però, è stato ritenuto dal Tar non corretto a livello formale e quindi è stato annullato. Ora il Comune, nel caso, potrà impugnare la sentenza emessa dai giudici della seconda sezione del Tar di Salerno, producendo un ricorso al Consiglio di Stato.

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