Quantcast

Al via Marea Art Project, il nuovo progetto di residenze artistiche italiane e internazionali della costiera amalfitana

Al via Marea Art Project, il nuovo progetto di residenze artistiche italiane e internazionali della costiera amalfitana.

Marea Art Project è il nuovo progetto di residenze artistiche italiane e internazionali della costiera amalfitana, organizzato da Roberto Pontecorvo, cultural manager e Imma Tralli, storica dell’arte, con la collaborazione di Stefano Collicelli Cagol, curatore.

Attraverso le ricerche di chi è invitato a risiedere in costiera tra Praiano e Positano, Marea Art Project vuole creare opportunità di dialogo e di ampliamento degli sguardi sulla regione. Dichiarata Patrimonio Unesco nel 1997, la costiera da luogo di fruizione passeggera, torna a essere spazio dinamico di creazione artistica contemporanea.

La prima edizione di Marea si tiene da metà Novembre a metà Dicembre 2021e vede la partecipazione di Michele Bertolino, curatore, e Giulia Crispiani, artista, ospitati a Casa L’Orto, la casa di Praiano di Carol LeWitt e dell’artista americano Sol LeWitt (1928-2007), tra i fondatori dell’arte concettuale.

Nel corso della residenza, sono previsti incontri e eventi aperti a tuttə presso gli spazi di Casa L’Orto. Per aggiornamenti sugli eventi consultare il sito: https://mareartproject.com/

A chi è rivolto?

Marea Art Project si rivolge a professionistə delle arti visive, della danza, della musica, del cinema, della letteratura, del teatro ma anche di altre discipline come l’antropologia, la filosofia, l’architettura, il design, la moda, la scienza.

Chi partecipa a Marea Art Projectha modo di immergersi nelle proprie ricerche, lasciandosi ispirare dalle atmosfere del mare e della costiera e dalla vista sull’Isola De Li Galli, su Punta Campanella e sui Faraglioni di Capri e avendo modo di incontrare persone e conoscere le attività che si svolgono in questa regione creando occasioni di studio e collaborazione.

Lə ospiti in residenza attingono alla ricchezza culturale della costa, avendo la possibilità di entrare in contatto con le maestranze locali, per esempio legate alle ricerche musicali e alle lavorazioni dei tessuti, della carta e della ceramica.

La partecipazione alla residenza è su invito, ma aperta a considerare autocandidature e progetti di ricerca che abbiano una relazione significativa con il territorio. Per mandare la propria auto canditatura scrivere a:info@mareartproject.com

Perché la costiera amalfitana?

Nel corso dei secoli, intellettuali ed artistə da Boccaccio a Virginia Woolf, Maurits Escher e Roberto Rossellini hanno gravitato in costiera amalfitana, affascinatə dalla sua sublime bellezza e attiratə dall’artigianato locale e dalle possibilità che questo offriva.

Marea Art Project intende riattivare questo processo, posizionando la costiera amalfitana come centro diffuso di ricerca e sperimentazione contemporanea internazionale. Il progetto vuole dare la possibilità di vivere e frequentare la costiera in una modalità alternativa a quella turistica, nei periodi di minor congestione, restituendo a tutte e tutti la possibilità di conoscere e frequentare un territorio altrimenti proibitivo.

Accanto alle residenze, Marea Art Project avvia M.A.P. un progetto di ricognizione e mappatura dell’esperienza di intellettuali, artistə, scrittori e scrittrici che nel corso del XX secolo hanno attraversato e vissuto lungo la costiera amalfitana, dando vita a intense stagioni artistiche di respiro internazionale. Nelle prossime settimane, la mappatura troverà nel sito il suo luogo ideale per la raccolta di questi materiali nel blog M.A.P.

Perché il titolo: Marea Art Project

Marea è il moto ondoso che si gonfia e si ritrae seguendo il ciclo lunare; è un campo di forze tra la terra e lo spazio cosmico; è un luogo per riflettere sul Mediterraneo come spazio di incontro e scontro, Marea è adottare un pensiero meridiano, come suggerito da Franco Cassano.

Marea è aprire la finestra e proiettarsi nel mare. Tantissimo mare.

Il Team

Marea Art Project è un’idea di Imma Tralli, nata a Matera, storica dell’arte con esperienza in musei e centri d’arte contemporanea tra Bruxelles e Madrid, e Roberto Pontecorvo, cresciuto a Praiano, laureato in Relazioni Internazionali e co-creatore di Praiano NaturArte, progetto di rigenerazione urbana presentato anche all’Obama Foundation Summit di Chicago.Si conoscono a Bruxelles ed è proprio al Palazzo delle Belle Arti – BOZAR che, tra musica elettronica e statue immerse nella penombra, la loro storia ha inizio e Marea Art Project prende forma. Dopo un periodo trascorso all’estero, decidono di trasferirsi in Costiera e iniziare Marea Art Project.

Marea Art Project è un progetto pensato in dialogo con Stefano Collicelli Cagol, ricercatore e curatore. Collicelli Cagol è Curator at large presso BY ART MATTERS  in Hangzhou e è ha curato la Quadriennale d’arte 2020 FUORI. Ha ottenuto il suo PhD in Exhibitionhistory al Royal College of Art di Londra.

Come affermano Roberto Pontecorvo e Imma Tralli ‘Marea nasce dalla volontà di far emergere una nuova prospettiva sulla costiera amalfitana, partendo dalle storie legate alle personalità che nel corso del Novecento l’hanno eletta come luogo dove vivere e lavorare (da Gilbert Clavel della Torre di Fornillo a personalità talvolta fuori dagli schemi come l’artista australiana Vali Myers) per proiettarla nel contesto artistico contemporaneo. In futuro ci piacerebbe creare una rete di residenze artistiche lungo i 45 km affinché la costiera possa diventare un laboratorio di sperimentazione contemporanea affacciato sul Mediterraneo. Basterà aprire la finestra!’

Come sottolinea Stefano Collicelli Cagol ‘Avere la possibilità di trascorrere un periodo in costiera amalfitana e conoscerne la storia e le maestranze ma anche le tensioni e esigenze del presente è un’occasione unica di scambio, Marea Art Project vuole proporre una postura differente con la quale confrontarsi con i territori della regione’.

MAREA 2021

I edizione di Marea Art Project

Novembre-dicembre

Partecipano alla prima edizione di Marea Art Project Michele Bertolino, curatore e Giulia Crispiani, scrittrice e artista

Giulia Crispiani

Ancona, 1986

Giulia Crispiani è una scrittrice e artista visiva. Vive a Roma dove collabora con NERO Editions.

Durante il suo percorso formativo, studia in Olanda dove frequenta il corso di ceramica all’Accademia GerritRietveld di Amsterdam e il programma d’onore ART and RESEARCH. Completa la sua formazione svolgendo un biennio specialistico in Art Praxis al Dutch Art Institute di Arnhem. Tornata a Roma segue il Modulo Arti del Master Studi e Politiche di Genere a Roma Tre.

È autricedei libriIncontri in luoghistraordinari / Meeting at remarkable places (Nero Editions 2020), What if Every Farewell Would Be Followed by a Love Letter (Union Editions 2020), Petra (ReRun books 2018).

Michele Bertolino

Savigliano, 1992 – lui

Michele Bertolino (Savigliano, 1992 – lui) è curatore e ricercatore indipendente. Nel 2021 è stato nominato coordinatore del Young CuratorsResidencyProgramme e curatore del public program di Verso, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino). Nel 2020 è visitinglecturer nel corso LAB.ZONE PETROLIO presso HEAD Genève. Dal 2018 al 2021 ha collaborato con Fondazione La Quadriennale di Roma in qualità di Social Content Curator e assistente curatore della Quadriennale d’Arte 2020 FUORI, presso Palazzo delle Esposizioni. Nel biennio 2018-2019 è Junior Curatordi The Institute of Things to Come con cui collabora anche nel biennio 2020-2021 in qualità di curatore del progetto di ricerca Guerrillaagainst the UnceasingHostilities of the Livings.

Nel 2016 fonda con Bernardo Follini, Giulia Gregnanin e Sebastiano Pala, Il Colorificio, collettivo curatoriale attualmente in attività.

Si è laureato in filosofia dell’arte all’Università di Torino e nel 2015-2016 ha partecipato a CAMPO15, corso di studi e pratiche curatoriali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

La residenza Casa L’Orto

La prima edizione del programma di residenze artistiche, Marea 2021, avrà luogo a Praiano nella casa di Carol LeWitt, mecenate e moglie dell’artista concettuale Sol LeWitt. Con la sua vista sul mare e il giardino, la casa diventa luogo di studio ma anche di incontri per discussioni, proiezioni e serate musicali.

Costruita nel 1700 dagli antenati di Carol LeWitt, moglie dell’artista americano Sol LeWitt, la casa sorge a Praiano nei pressi di Torre a Mare, antica torre di avvistamento spagnola. La sua bellezza e il senso di pace che si respira tra le sue mura conquistano immediatamente l’artista quando, intorno alla metà degli anni ’70, inizia a frequentare il paese di Praiano, borgo di pescatori incastonato tra Positano e Amalfi.

L’artista instaura sin da subito un legame profondo con quella casa: proveniva da una famiglia ebraica che aveva vissuto in diverse parti del mondo e amava l’idea di una casa appartenuta per secoli alla stessa famiglia.

Desiderava inoltre aprire la sua casa agli artisti e pensava che Praiano fosse il luogo ideale. Insieme alla moglie Carol e alla famiglia, LeWitt restaura così lo spazio creando un orto biologico disposto lungo i tredici terrazzamenti che circondano la casa e che oggi danno il nome alla casa, Casa L’Orto.

Per la villa di Praiano, Sol LeWitt intendeva realizzare un’installazione di sculture che non sarà mai realizzata a causa dei vincoli paesaggistici locali; riesce però a progettare due grandi murali interni che non vede mai realizzati poiché saranno completati il giorno della sua morte avvenuta a New York l’8 aprile 2007.

Tra le proprietà dei LeWitt, la casa di Praiano è l’unica a presentare all’interno opere dell’artista. Per la moglie Carol quei murali rappresenteranno sempre «la sua ultima espressione di amore per la sua famiglia e per quella casa».

Commenti

Translate »