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Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli inaugurata la mostra “Divina archeologia”, mitologia e storia della commedia di Dante

Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli inaugurata la mostra “Divina Archeologia”, che rappresenta il punto di vista dell’età classica sui protagonisti dei miti, gli eroi e i personaggi della mitologia e della storia antica che Dante e Virgilio incontrano nel loro viaggio ultraterreno. Attraverso le rappresentazioni di vasi, affreschi, statue, rilievi, monete è possibile immergersi in una visione del mondo antico che il Poeta e i suoi contemporanei avevano potuto solo immaginare perché disponevano, all’epoca, quasi esclusivamente delle fonti letterarie.
Per Positanonews gli inviati Lucio Esposito e Sara Ciocio che hanno documentato l’evento con dei video da guardare con molto interesse.
La mostra propone, con un continuo riferimento al verso dantesco, e alle immagini da questo evocate, un itinerario alla scoperta delle più antiche raffigurazioni di Cerbero, delle Arpie, di Diomede, di Ercole, della storia di Ulisse, o ancora dell’imperatore Traiano, di Costantino e dei miti di Minosse, di Teseo, o del viaggio di Enea da Troia verso Roma. Le storie dei vari personaggi sono sviluppate mettendo l’accento sui motivi che hanno fatto meritare a ciascuno di essi il posto loro riservato nella Divina Commedia. Una serie di personaggi e di racconti scelti tra i reperti del MANN per un totale 56 oggetti, di cui 40 selezionati dai depositi, manufatti in gran parte poco conosciuti al pubblico o inediti, diventano gli strumenti per iniziare un viaggio fantastico nell’immaginario dantesco. Un viaggio nel quale la Commedia diventa suggestivo commento di raffigurazioni che il poeta non vide, ma che riuscì a rendere vive per i suoi contemporanei e per i posteri, regalando la sua personale visione del mondo e dei personaggi dell’antichità. La mostra, realizzata con il contributo della Regione Campania, si avvale della consulenza scientifica del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli, in particolare della collaborazione con il professore Gennaro Ferrante, responsabile scientifico dell’lluminated Dante Project, e con le dott.sse Fara Autiero e Serena Picarelli. Al team della Federico II sono affidate l’analisi e la scelta delle immagini tratte dai manoscritti medievali della Commedia: queste miniature sono parte integrante del percorso espositivo, instaurando così un dialogo suggestivo tra il reperto classico ed il mondo del tempo di Dante.
L’esposizione è divisa in due sezioni: “I racconti del mito” e “I personaggi del mito e della storia”. La prima illustra 5 miti, 5 personaggi significativi, citati più volte, o di cui nella Divina Commedia si narra in maniera più estesa: Achille, Teseo, Ercole, Enea, Ulisse. La seconda sezione è immaginata come una galleria di ritratti di personaggi reali o immagini che Dante incontra nel suo viaggio ultraterreno divisi in cinque categorie: i mostri, gli dei, i personaggi storici, e gli scrittori.
La mostra è accompagnata da “DIVINA ARCHEOLOGIA PODCAST: Dante al MANN”, il primo podcast prodotto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli dedicato, nell’anno che celebra Dante, ai personaggi della Divina Commedia ritratti nelle opere del Museo. Realizzato da Archeostorie e nwfactory.media per il Museo archeologico nazionale di Napoli, con il contributo della Scabec. Sei puntate per narrare il rapporto di Dante col mondo antico e con Napoli. Sei racconti in cui personaggi antichi della Commedia rappresentati in opere del Mann – Virgilio, Ercole, Medusa, Traiano, Ulisse e Dante stesso – parlano in prima persona. Ogni puntata è un filo teso tra le epoche per cogliere continuità, connessioni, diversità, stravolgimenti. I testi brevi ed evocativi di Cinzia Dal Maso e Andrea W. Castellanza, sono inseriti in un ambiente sonoro che, ideato e realizzato da Erica Magarelli e Francesco Sergnese con la regia di Paolo Righi, è esso stesso racconto. Il risultato è un vero e proprio “podcast narrativo” dove tutto – parole, suoni e musiche – concorre armonicamente allo svolgersi del racconto. Le grafiche originali sono di Gloria Marchini.

Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli inaugurata la mostra "Divina archeologia", mitologia e storia della commedia di Dante

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