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A rilento le adesioni al piano vaccinale per immunizzare i bambini: resistenze dalle famiglie

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A rilento le adesioni al piano vaccinale per immunizzare i bambini: resistenze dalle famiglie. Lo scrive Gianluca Sollazzo in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Vicino l’obiettivo della immunizzazione con terza dose per il personale della scuola. A rilento invece le adesioni al piano vaccinale da parte dei genitori con bambini tra i 5 anni e gli 11 anni. È la fotografia che emerge dai dati Asl Salerno e dalle prime indicazioni raccolte dai dirigenti scolastici del salernitano. La corsa alla vaccinazione può dirsi iniziata per il personale della scuola: dopo le prime esitazioni di fine novembre, dall’1 dicembre è iniziato il boom di somministrazioni di terze dosi booster che servono a mettere al sicuro il personale docente e Ata, comprendente i bidelli e gli assistenti scolastici. Nel Salernitano gli operatori scolastici vaccinati con terze dosi sono il 41,8%, per la precisione 10.260 i prof e gli Ata che hanno ricevuto la dose booster.

LA FOTOGRAFIA Tra docenti e Ata che hanno avuto la seconda dose si calcolano 24.600 seconde dosi somministrate prima dell’inizio dell’anno scolastico, questo significa che quasi la metà del personale scolastico ha completato ciclo vaccinale con la terza dose anti Covid. Si può dire riuscita la campagna di moral suasion dei dirigenti scolastici e della Regione che da novembre ha aperto le vaccinazioni per il personale scolastico. Adesso si punta sui bambini. Il 16 dicembre – giorno successivo all’arrivo annunciato dei vaccini Pfizer riservati all’età pediatrica – sarà una giornata interamente dedicata alla somministrazione dei vaccini per i bambini. In questa giornata tutti i centri vaccinali della Campania saranno impegnati solo per questo tipo di vaccinazione. Anche alcuni istituti scolastici, ancora da indicare, parteciperanno alla campagna e saranno hub di riferimento territoriale dedicati alla vaccinazione pediatrica.

I NUMERI Nel Salernitano, fino a ieri, risultavano soltanto 4mila50 minori tra i 5 anni e gli 11 anni prenotati per la prima dose vaccinale. Tutto questo su una platea di circa 70mila alunni. Sebbene le prenotazioni siano aperte da pochi giorni, emerge da subito l’andamento a rilento delle prenotazioni delle famiglie. Il dato delle 4mila famiglie su 70mila che hanno deciso di far vaccinare i propri figli dal 16 dicembre spaventa i presidi. «Troppo pochi a mio giudizio – dice Ida Lenza, preside del comprensivo Montalcini di Salerno – Le parole di medici pediatri e virologi ci hanno rassicurato sulla assoluta sicurezza del vaccino… Dobbiamo aver fiducia per ritornare ad una vita normale». I presidi stanno facendo una grande opera di sensibilizzazione. Ma chiedono aiuto ai medici e alla Regione. «Penso che i pediatri devono essere i protagonisti in termini di incoraggiamento – dice Vitalba Casadio, preside del comprensivo Monterisi – un genitore ha col pediatra un rapporto fiduciario unico, non dimentichiamo che parliamo di bimbi dai 5 anni in su». Intanto l’allarme contagi costringe, per un altro anno, a rivoluzionare i piani per l’accoglienza dei futuri iscritti. Non bastano i protocolli avviati da inizio anno scolastico. Gli open day, le manifestazioni in cui le scuole promuovono l’offerta didattica ai nuovi iscritti, saranno a distanza nella maggior parte delle scuole, stando a quanto deciso dalla maggioranza dei presidi. I rischi sono troppi. On line le presentazioni dell’offerta formativa anche al liceo artistico Sabatini Menna. Open day con ingresso scaglionato e green pass al liceo De Sanctis. Open day e incontri con genitori a distanza al comprensivo Tasso. L’istituto Nautico Giovanni XXIII organizzerà open day in presenza con prenotazione. Mentre l’Istituto Genovesi Da Vinci opterà per presenze contingentate con richiesta di esibizione del green pass per i genitori.

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