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A Positano, “Nelle Stanze dell’Anima” con Michele Theile

Positano (SA) “Nelle Stanze dell’Anima” è la collettiva frutto di un’esperienza laboratoriale di 16 giovani artisti positanesi che oggi, 17 dicembre, esporranno i loro lavori presso la Pinacoteca Comunale. Grazie al Comune di Positano,  alla Fondazione Michele Theile e all’Istituto Comprensivo Statale “Lucantonio Porzio” verrà offerta a studenti e visitatori la possibilità di confrontarsi con l’arte figurativa contemporanea quella legata a un territorio, la Costiera amalfitana, da secoli capace di ispirare l’estro creativo di grandi artisti. Tra questi pittori Positano vuole ricordare Michele Theile, nato il 24 agosto del 1935 proprio nella Città Verticale da genitori che fuggivano dagli orrori del Nazifascismo. Theile, giovanissimo, ha imparato da subito a combattere l’orrore, quello rappresentato dalle persecuzioni razziali e a riconoscere e apprezzare la generosità del popolo di Positano al quale ha dimostrato, nei fatti, la sua riconoscenza. Michele Theile è cresciuto coniugando la formazione accademica con il confronto sul campo con altri artisti del calibro di Karli Sohn-Rethel, Kurt Craemer, Werner Gilles e lo scenografo Roberto Scielzo, sviluppando poi una propria personale visione dell’arte figurativa, come ogni grande pittore che si rispetti, che offre a noi ammiratori il suo originale e inimitabile punto di vista della realtà che lo circonda. Grazie a Mario e Leni Attanasio e alla curatela di Valeria Nuzzo e Aniello Cinque la sua opera continua a sorprenderci: porte e portoni, finestre e balconi, scorci di palazzi diroccati e scalinate; il territorio di questa città è stato immortalato dal suo pennello e dai suoi colori: il grigio e poi il bianco, il marrone, il nero con una punta d’azzurro che s’arancia nel rosso di un tramonto, per rubare un verso a Caproni, questa è la Positano di Michele Theile. Ho scelto tra le tante opere di Theile questa (foto in apertura dell’articolo) che raffigura “Il gioco del mondo”,  al quale il grande scrittore argentino Julio Cortázar dedica il suo romanzo più celebre “Rayuela”, appunto, che in spagnolo indica il gioco della campana con il quale noi tutti, da bambini, ci siamo misurati: si salta di casella in casella, tutte disegnate per terra col gesso, per arrivare al cielo e alla libertà. Il protagonista del romanzo Horacio Oliveira, filosofo, con il suo rifiuto di accettare il banale, il sempre uguale e l’ordinario, tenta, come i bambini della rayuela, di realizzare grandi obiettivi e di arrivare al cielo inteso come meta eccelsa. Questo  auguro ai giovani artisti positanesi, di riuscire a esprimere con la loro arte, il loro unico e originale punto di vista sul mondo e rifuggire tutto ciò che è banale: Stefano Angeloni, Jacopo Bacci, Marta Cinque, Giuseppe Cuccaro, Roberta Mainolfi, Nina Marrone, Linda Milano, Francesco Pane, Daria Apuzzo, Raffaella Casola; Marco Catello D’Aniello, Veronica Cuccaro, Chiara De Martino, Elena Fiorentino, Giulio Gabriele Mandara e Amanda Romano.
Di Luigi De Rosa

Generico dicembre 2021
Michele Theile, artista.

Link utili  https://comune.positano.sa.it/

 

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