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A Positano i Damadakà in “Quanno nascette Ninno”

Positano (Salerno ) Ancora un grande evento nella perla della Costiera amalfitana che si sta dimostrando un’eccellenza a Natale per la quantità e qualità degli eventi .  Oggi, 22 dicembre alle ore 19:00, all’interno della chiesa di Santa Maria Assunta ad esibirsi saranno i Damadakà, gruppo storico che da quasi trent’anni propone musiche etniche e folcloristiche, quelle legate alle antiche tradizioni contadine e religiose; suoni e canti che scandivano il lavoro nei campi o celebravano il rapporto con Dio, mediando tra credenze legate ancora a riti pagani e Cristianesimo degli albori, come hanno evidenziato nel tempo etnologi e antropologi del calibro di Ernesto de Martino e Amalia Signorelli. L’evento rientra nell’ambito del “Natale Verticale” di Positano programmato dalla Giunta presieduta dal dr. Giuseppe Guida, rassegna che dalle radici della tradizione traccia un’ideale linea verticale in direzione del nuovo anno, consci che un popolo che dimentica le proprie radici non ha futuro e commetterà gli stessi errori, concetti che tornano spesso nelle riflessioni di molti grandi storici. Dopo i maestri Peppe Barra e Giovanni Mauriello dunque a Positano si esibiranno gli artisti del gruppo Damadakà che nella formazione base sono i cantanti e musicisti: Michele Arpa, Dario Barone, Daniele Barone, Margaret Ianuario, Giovanni Saviello e Marianna Velotto; artisti che suonano durante le loro performance castagnette, tofa, chitarra battente, ciaramella e tamburi, strumenti realizzati con materiali naturali, intrisi di fatica e di magia quella che racconta il grande Ernesto de Martino in “Sud e Magia”. I Damadakà hanno il grande merito di mantenere viva la memoria di canti e storie, che rappresentano un patrimonio culturale e orale insostituibile. I temi narrati sono quelli legati ai dolori e alle gioie della vita dei nostri padri e delle nostre madri. Ricercare e conservare questi suoni come determinati strumenti che li producono non è stato facile, come sa bene il padre dell’etnomusicologia italiana, Diego Carpitella, sarebbe però un peccato imperdonabile destinarli all’oblio. Il mondo contadino, che la società dei nativi digitali sembra aver completamente dimenticato, era molto più ricco di valori e soprattutto di emozioni e sapienza, che a ben pensarci, lo rendono ancora oggi, per molti aspetti, più “vivo e presente” del nostro globalizzato e senza più un’identità propria. La stessa canzone “Quanno nascette Ninno” che ci proporranno questa sera è un capolavoro poetico e musicale figlio non solo di un genio come Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, ma di un mondo che metteva al centro dei propri interessi l’uomo, che guardava il prossimo negli occhi e non stava con la testa perennemente abbassata sul display di un cellulare. Il Comune di Positano vi invita ancora una volta a vivere un Natale di appartenenza, identità e radici ben salde nella tradizione.
di Luigi De Rosa

Generico dicembre 2021
Damadakà

Damadakà : http://www.damadaka.it/

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