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A.A.A. Cercasi USCA disperatamente!

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Come riporta “Nessuno tocchi Ippocrate” nel suo post su facebook

L’appello viene dal 118 campano: dove sono finite le unità speciali di continuità assistenziale? Parliamo di colleghi medici, spesso neolaureati, pagati 40 euro l’ora per assistere a domicilio i malati covid e per effettuare tamponi. Colleghi che lavorano in orari di ufficio e non fanno le notti, le festività? Le trascorrono a casa oppure fanno turni molto comodi!
Forse ci sono, ma le unità sono troppo poche!!!
CHI ATTIVA QUESTE (COSTOSE) RISORSE ED IN CHE MODO?
Proprio ieri un nostro equipaggio è stato vittima di un escamotage ,rischiando la propria incolumità,per
avere un tampone a domicilio! L’intervento naturalmente era di competenza USCA!
Ma non è solo questo, spesso il 118 si trova ad intervenire su codici “verdi covid” proprio perché le USCA non vengono attivate, oppure non sono pronto-reperibili. Sembra infatti che molti di questi medici USCA (pagati molto di più di un medico 118) siano impegnati negli HUB vaccinali, ovvero ,la maggior parte, li hanno convertiti a medici vaccinatori naturalmente allo stesso prezzo……risultato:chi si occupa del territorio? Il 118, lo stesso 118 che viene aggredito se fa ritardo, ritardo giustificato dal fatto che , evidentemente, si sta occupando di un codice verde covid ,oppure di trovare una sistemazione per la notte ad un “senza fissa dimora”, ed intanto un ICTUS, un IMA può attendere!
Addirittura si parla di stabilizzare questi colleghi pagati a peso d’oro solo perché sono andati a casa dei pazienti in piena pandemia, e noi? Precari della emergenza sanitaria aggrediti ed umiliati non meritiamo nulla?
N.B. Naturalmente ci preme precisare che non vogliamo puntare il dito contro i colleghi i quali purtroppo sono marionette di un teatro che ha una organizzazione lacunosa. Proprio perché difendiamo Ippocrate vogliamo che queste risorse siano utilizzate al meglio!

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