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Vico Equense, dispositivo per batterie elettriche: riconoscimento dal Governo a Giovanni Guida

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Giovanni Guida è l’ingegnere originario di Vico Equense, nella frazione di Sant’Andrea, che recentemente è stato insignito di un riconoscimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Giovanni lavora a Torino come ingegnere, e da anni lavorava ad un dispositivo per definire lo stato di consumo delle batterie elettriche. Ecco cosa scrive il giornale di Agorà.

Il brevetto di Invenzione Industriale è il frutto di 2 anni di ricerca condotta, oltre che dal giovane ingegnere Giovanni Guida, laurea con lode in Ingegneria dell’Automazione, presso l’ Università Federico II di Napoli ed ha come coautore l’ingegnere Gianluca Buonomo, originario di Afragola, Laurea in ingegneria elettronica alla Federico II e CEO della società Brain Technologies di Torino, da lui fondata nel 2008. Scopriamo meglio chi è Giovanni Guida. L’ingegnere, dopo un eccellente percorso formativo presso la Federico II, ha proseguito i suoi studi nel campo delle nuove tecnologie elettroniche in varie città del nord Italia collaborando su temi strategici di ricerca e sviluppo con importanti centri di ricerca italiani. Attualmente impiegato presso la società Brain Technologies di Torino come Innovation Project Chief Engineer & BU Manager. Soddisfatto per il prestigioso riconoscimento ricevuto ci ha illustrato le finalità dei suoi studi. “Una delle sfide cruciali per la transizione ecologica riguarda sicuramente lo sviluppo di sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica (batterie) sempre più efficienti, affidabili ed economici. Purtroppo, sebbene mediamente la vita utile (in altri termini, la durata media) delle batterie, indipendente dalla tecnologia chimica, sia enormemente aumentata rispetto a qualche anno fa, non esiste ancora sul mercato una tecnologia in grado a di prevedere con una certa affidabilità la vita residua. Per comprendere questo problema, basta fare riferimento ad alcune applicazioni quotidiane, lo smartphone, la bici elettrica o la cara batteria dell’auto che ci lascia a terra proprio nel momento meno opportuno. Il problema della stima dello stato di salute di una batteria (chiamato dagli addetti ai lavori SoH – State of Health) vanta più di trent’anni di studi in tutto il mondo. Negli ultimi anni diverse tecniche di intelligenza artificiale sono state sperimentate con buoni risultati. Purtroppo nella realtà ci si imbatte in una enormità di situazioni non tu note e quindi non facenti parte del bagaglio educativo dell’intelligenza sintetizzata. La Brain Technologies, azienda che opera in tutta Italia nello sviluppo di sistemi meccatronici intelligenti in settori come l’automotive e l’aerospazio, investe costantemente sullo studio delle nuove tecnologie e nel proprio “Innovation Center di Torino svolgono attività di ricerca giovani ingegneri italiani e di altre e nazioni. La metodologia sviluppata, oggetto di un brevetto per invenzione industriale, consta di un algoritmo di intelligenza artificiale che, oltre a fornire previsioni sulla vita rimanente di una batteria, è in grado di acquisire, autonomamente, in un certo momento nella memoria del dispositivo, la conoscenza sufficiente per formulare una previsione realmente attendibile. Tale tecnologia è stata inoltre concepita in un contesto Internet of Things, dove qualsiasi oggetto elettronico è connesso, quindi la circostanza in cui vi sia l’effettivo riconoscimento di una “mancanza di conoscenza”, viene gestita con un processo interattivo di formazione di “nuova conoscenza, disponibile su una piattaforma cloud, in sostituzione di quella attuale. I test effettuati sul campo hanno evidenziato risultati che vanno oltre le aspettative, tanto che i primi e prototipi sono già stati sviluppati si sta pensando già di estendere l’applicazione dell’algoritmo (chiamato ERMES – Extendible Range Multi-Modal Estimator) ad altre applicazioni di predizione concettualmente simili a quella delle batterie.”

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