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Vendite al dettaglio tornano ai livelli pre-Covid. Timori per il Natale ed un’eventuale quarta ondata

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Stando ai dati diffusi dall’Istat è in netta ripresa il settore delle vendite al dettaglio che nel terzo trimestre di quest’anno hanno registrato numeri pari al periodo antecedente al Covid con un andamento che fa sperare in un graduale ritorno alla normalità. Ma a destare forti preoccupazioni è il rischio di una quarta ondata che potrebbe andare ad incidere negativamente sul prossimo Natale, periodo nel quale i commercianti ripongono forti aspettative di poter recuperare una parte di quanto perso a causa dell’emergenza sanitaria.

Secondo le stime dell’Ufficio Economico Confesercenti l’impatto sulla propensione al consumo di una nuova ondata pandemica potrebbe determinare, fra il quarto trimestre 2021 e il primo trimestre 2022, una minore spesa di almeno 5 miliardi. La crescita complessiva registrata nei primi 9 mesi è del 7,3% in volume, segnando un recupero completo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Entrambi i comparti, alimentare e non alimentare, hanno il segno positivo: in particolare è dal non alimentare che arriva la spinta maggiore, quello maggiormente condizionato durante il periodo pandemico. Anche le piccole imprese del settore registrano un rimbalzo significativo (7,5%) superiore al dato medio. Continua, comunque, la crescita a due cifre del commercio elettronico.

Ora bisogna consolidare questo recupero ed il ritorno ai livelli prepandemici, sostenendo le imprese che, con la fase di rimozione delle misure restrittive, hanno potuto far ripartire l’attività e riattivare la spesa destinata al consumo finale. Per questo sia la manovra di bilancio 2022 che il PNRR dovranno investire risorse a favore di famiglie ed attività – il taglio delle tasse sia tra le priorità – per rendere strutturale la crescita del Paese e lasciare alle spalle le conseguenze della pandemia.

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