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Sanità in penisola sorrentina, nuovo incontro in cattedrale organizzato dal Coordinamento delle Associazioni territoriali e Unità pastorali.

Programmato per le 19,00 di martedì 9 novembre  hanno assicurato la partecipazione,il massimo rappresentante dell’Asl Napoli 3, il direttore generale, ing. Gennaro Sosto e l’Arcivescovo della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, mons. Francesco Alfano

Sorrento – Mentre il sindaco Coppola annuncia un incontro in Regione per giovedì 11 novembre, per discutere della ormai atavica problematica relativa alla critica situazione in cui versano gli ospedali in penisola sorrentina,sulla questione, non perde tempo neanche il Coordinamento delle Associazioni culturali, ecclesiali, di categoria e di volontariato e delle Unità pastorali della Penisola sorrentina.

ing. Gennaro Sosto

Infatti  è stato programmato un nuovo incontro per martedì 9 novembre che si terrà , con inizio alle 19,00,presso i locali della Cattedrale, a cui hanno assicurato la partecipazione,il massimo rappresentante dell’Asl Napoli 3, il direttore generale, ing. Gennaro Sosto e l’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, mons. Francesco Alfano anche nella sua qualità di vescovo incaricato della Conferenza episcopale campana per la Pastorale della salute.

Arcivescovo Alfano

Presenti all’evento anche numerosi parroci della penisola sorrentina. Dal coordinamento, nato in modo spontraneo lo scorso 13 gennaio, fanno sapere che il quadro non rassicurante che continua a delinearsi sullo stato di “salute” della sanità pubblica
in costiera sorrentina, con criticità mai completamente superate e prospettive di nuovi inaccettabili tagli,sarà l’argomento a centro della discussione nel confronto di martedì prossimo . L ennesima iniziativa vede come obbiettivo primario quello di continuare a tenere accesi i riflettori dell’opinione pubblica sulle tematiche sanitari e di generare un processo composto e produttivo, specie in un contesto pandemico che ha già rallentato le prestazioni sanitarie legate ad altre patologie. “Il nostro è un tentativo appassionato di reazione al sentimento della rassegnazione generale – fanno sapere dal coordinamento – che si avverte nell’accettazione supina di politiche sempre più al ribasso. Si tratta di un processo aggregativo che è stato innescato all’indomani della chiusura del Pronto soccorso a Vico Equense e delle criticità rilevate all’ospedale di Sorrento.Criticità che fanno il paio, oggi, con le prospettive, tutt’altro che rassicuranti, che si stanno delineando all’orizzonte,con nuovi tagli e delocalizzazioni, che rischiano di impoverire ulteriormente gli standard nell’erogazione dei servizi sanitari locali”. – 06 novembre 2021 – salvatorecaccaviello

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